sabato, 15 Giugno, 2024

Trattativa Foggia, Di Matteo ritira la sua proposta: ecco perché

Anche la trattativa con Di Matteo non ha avuto l’esito sperato. L’imprenditore ha ceduto davanti le richieste di Canonico

Solo pochi giorni fa parlavamo di come ci fosse ancora un dialogo aperto con l’imprenditore casertano Nicola Di Matteo (qui l’articolo dedicato). Quel dialogo però non c’è più. Intanto nella giornata di ieri ci sono state nuove interlocuzioni per il futuro del Calcio Foggia, al termine di quella che doveva essere la settimana di confronti online a palazzo di città (qui la nota della sindaca) culminata in uno stallo che avrebbe portato il patron, Canonico, a togliere il club dal mercato.

E dunque al momento l’imprenditore barese resta al comando della società rossonera, dopo aver annunciato alla Sindaca la sua decisione. “Se venisse confermata dal patron si può dire che dal 6 maggio è andato dunque in scena solo un giro di valzer tra il presidente del Foggia e le due cordate (De Finis-Salandra e Di Matteo) dal finale evidentemente già scritto”, commentano così i colleghi del Corriere dello Sport sulle colonne dell’edizione odierna.

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Stadio "Pino Zaccheria" di Foggia
Immagine in evidenza: lo stadio “Pino Zaccheria” di Foggia – crediti: foto di Mario Mescia/lagoleada.it (RIPRODUZIONE VIETATA)

Foggia, si ritira anche Di Matteo

Come parlavamo giorni fa, il confronto più recente sulla cessione del club è stato quello con Di Matteo, con un incontro avuto di persona a Modugno lo scorso 20 Maggio. Niente da fare, l’imprenditore che è stato rappresentato da suoi emissari, ha gettato la spugna dopo un incontro durato poco meno di un’ora in cui il patron non si sarebbe schiodato di un millimetro dalle sue posizioni (accollo totale della debitoria comprensiva del pagamento ai tesserati fino al 30 aprile per circa 3 milioni di euro, questione Pintus tenuta in sospeso)”, spiega il CdS.

E dunque la proposta Di Matteo che poteva sembrare una buona alternativa, non è mai andato avanti sulle questioni da discutere durante l’oretta di colloquio, considerando poi che Canonico, che aveva ormai ritirato due giorni prima la proposta di cessione, era ormai disinteressato verso la seconda proposta. “L’incontro è andato come peggio non si poteva, il commento a caldo di un portavoce del gruppo casertano”, scrive CdS.

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