sabato, 15 Giugno, 2024

Foggia, trattative concluse con una sfilza di “No”. E ora?

Le trattative per la cessione del Foggia si sono tutte concluse con un "No" di Nicola Canonico. Il punto della situazione

Le trattative, per la cessione del Foggia da parte di Nicola Canonico, si sono concluse con una serie di “No”; l’ultima quella avanzata dall’imprenditore Nicola Di Matteo (ne parliamo meglio in questo articolo). Le avances degli imprenditori per prendere il Foggia in realtà vanno avanti dalla scorsa estate. La prima offerta arrivò lo scorso 10 luglio 2023: quando l’imprenditore barese voleva farsi da parte dal ruolo di presidente, senza però rinunciare alla proprietà, dopo il ricorso perso contro la decisione del Consiglio Federale di ammettere il Lecco in Serie B.

Ci fu il primo tentativo della cordata De Finis-Salandra, respinta in malo modo da Canonico che la commentò in questo modo: “Hanno offerto una proposta che ha leso la mia intelligenza”. Naufragò anche la trattativa con il commercialista cerignolano Francesco De Cosmo (qui vi rinfreschiamo la memoria). Già lo scorso gennaio poi (2024) il primo tentativo di Nicola Di Matteo e Giuseppe Catena con l’acquisizione prevedeva l’accollo della debitoria e la sostituzione delle garanzie fideiussorie. Niente da fare anche quella volta.

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Zaccheria Foggia-Turris
Immagine in evidenza: lo Stadio “Pino Zaccheria” di Foggia – crediti: foto di Mario Mescia/lagoleada.it (RIPRODUZIONE VIETATA)

Foggia, le trattative concluse con una sfilza di “No”

“Esattamente due settimane fa il numero uno rossonero ha ufficialmente comunicato la conclusione della sua esperienza alla guida del Foggia, mettendo gratuitamente a disposizione le sue quote societarie – appartenenti alla CN Sport – nelle mani della sindaca Episcopo. Ma non va dimenticata la situazione debitoria di circa 6,3 milioni di euro al 31 marzo 2024 ma che «al
netto dei finanziamento soci, dei crediti e della disponibilità bancaria – ha fatto sapere il
club – è di solo € 2.371.827,00, a fronte di € 2.577.518,00 ereditati dalla precedente gestione”
, spiegano i colleghi di CdS.

Era stata poi annunciata la trattativa intermediata dalla società finanziaria americana MergersCorp con un fondo di private equity sempre americano, stoppato poi improvvisamente (l’articolo in questione è qui). E adesso? Ora Canonico, dopo aver declinato le proposte, sembra averci ripensato. Il tempo stringe e da Palazzo di Città lasciano il più stretto riserbo sulla questione. Ora bisogna vedere quale sarà la prossima mossa del patron rossonero.

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