Dopo ventiquattro anni la nazionale colombiana rivive l’incubo di Escobar. La polizia ha aperto un’indagine sulle minacce di morte arrivate ai giocatori.

Nel gioco del calcio si vince e si perde, e questo lo sapranno benissimo Mateus Uribe e Carlos Bacca, i due players colombiani che hanno sbagliato i rigori contro l’Inghilterra, ma non alcuni tifosi colombiani che hanno avanzato minacce di morte verso i due attraverso i social. Un utente di Twitter, Jhon Duqueismo, ha scritto: “Grazie a tutti i giocatori, eccetto a quel figlio di p…, inutile, morto, Carlos Bacca. Non tornare qui (in Colombia)”. Il primo di una lunga serie, la Colombia rivive l’incubo di Andres Escobar, giocatore della Colombia reo di aver fatto un autogol contro gli Stati Uniti nel mondiale di Usa ’94 ed ucciso per questo motivo.

“Uribe, sei un pezzo di m.. Spero che morirai”, scrive un altro utente. E poi ancora: “Questa è stata l’ultima partita di Uribe, quell’uomo è già morto. Sulle minacce sta indagando la polizia. La Colombia ha giocato alla pari contro l’Inghilterra, riuscendo a portare il match prima ai supplementari (1-1 nei tempi regolamentari), poi ha perso ai rigori proprio per gli errori di Uribe e Bacca.

Dalle minacce di morte all’uccisione di Escobar

Il precedente inquietante è quello del 2 luglio 1994 quando Andres Escobar, difensore dell’Atletico Nacional de Medellin e idolo della nazionale, veniva ucciso con 6 colpi di mitraglietta fuori da un bar di Medellin. La sua colpa? Quella di aver causato l’eliminazione del mondiale con un autogol contro gli Stati Uniti. L’omicidio del calciatore colombiano arrivò dopo le costanti minacce dei narcos del cartello di Calì contro la Nazionale Indimenticabile poi il fax che costrinse l’allenatore Maturana a non far scendere in campo uno dei suoi centrocampisti: “Se gioca Gomez facciamo saltare in aria la sua casa e quella del tecnico” – si leggeva in un fax inviato in forma anonima alla reception del Fullerton Hotel.

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