martedì, 28 Maggio, 2024

Foggia, Cudini: “Si poteva vincere. Peralta…”

Foggia, mister Cudini dopo l'Avellino: "Contento, ma mi piacerebbe vincere queste partite"

Al termine di Avellino-Foggia, il tecnico dei rossoneri Mirko Cudini ha analizzato il pari in sala stampa: tutte le sue dichiarazioni.

Una valutazione sulla gara e sulle scelte di formazione – “Credo che la disposizione in campo sia abbastanza chiara: rispetto alle altre volte abbiamo deciso di rinunciare ad un centrocampista per mettere un difensore, non per essere difensivisti ma per cercare di fare qualcosa di più in fase offensiva; abbiamo mantenuto lo stesso assetto nella fase offensiva con un trequartista e due attaccanti. Credo che la squadra si sia espressa molto bene nel primo tempo, il rammarico più grande è quello di non essere andati in vantaggio credo meritatamente. Capita poi che, come nel secondo tempo, se dai coraggio in qualche occasione ad una squadra come l’Avellino in questo ambiente, al di là degli zero punti in classifica, è normale che puoi andare in difficoltà però quelle 2-3 occasioni a favore dell’Avellino nel secondo tempo penso siano state più per demerito nostro che bravura dell’Avellino. Siamo stati anche bravi poi a reggerla, abbiamo avuto anche qualche occasione con Peralta in due situazioni, sono molto contento della prestazione della squadra. Poteva venire fuori un altro tipo di risultato, questo sì: sono soddisfatto, contento ma non contentissimo perché queste partite mi piacerebbe vincerle, anche se poi alla fine nel calcio rischi di perderla all’ultimo secondo su una nostra indecisione. Mi tengo stretto il punto ma soprattutto la prestazione dei ragazzi“.

Peralta troverà spazio o nella mente di Cudini c’è l’utilizzo “a spezzoni”? – “Siamo alla terza di campionato, che dura 38 partite. Noi abbiamo 6 attaccanti tutti di valore, al di là dei due ragazzi Under Tonin e Idrissou, che è arrivato ieri. Non si può giocare in 15, qualcuno di domenica in domenica dovrà star fuori: a volte stanno fuori per scelta tattica, per strategia di partita, non perché non meritino di giocare. Diego, in questo momento, ha fatto uno spezzone di gara, troverà il suo spazio strada facendo, non è che Peralta non sia idoneo a fare questo tipo di modulo e predisposizione in campo. Di domenica in domenica un allenatore fa delle scelte, non date da un atteggiamento sbagliato, da una settimana sbagliata o da qualcosa che non va nei confronti di chi non gioca. A volte bisogna saper anche fare delle scelte, anche perché nella partita ci sono diverse partite, sono delle strategie: siamo partiti con due attaccanti un po’ più di peso e attacco profondità, poi abbiamo finito con un attaccante come Tounkara ed un trequartista che è Peralta per dare soluzioni diverse. Ho la possibilità di fare diverse scelte che di domenica in domenica verranno fatte, ma senza far sì che qualcuno meriti di giocare: Peralta lo conosciamo tutti, ha qualità importanti e sicuramente le farà valere strada facendo“.

Il modulo è una scelta dettata dall’avversario o qualcosa che può essere riproposto? – “Gran parte di questa squadra l’anno scorso attuava un certo tipo di modulo con difesa a tre, 3-5-2 o 3-4-1-2, quindi è una squadra che sa giocare, ha i movimenti per fare questo tipo di modulo. Venire ad Avellino, chiudersi dietro e rischiare traversoni con giocatori dell’Avellino molto importanti e bravi sarebbe stato pericoloso, quindi abbiamo deciso di fare questo schieramento sia per ovviare ad un palleggio più offensivo e sia ad una fase difensiva un po’ più coperta. Non abbiamo un modulo ben preciso, nelle prime tre partite forse ne abbiamo cambiati tre: dal 4-3-1-2 al 3-5-2 strada facendo ed il 3-4-1-2. Ho la fortuna di avere giocatori che possono adattarsi bene, di domenica in domenica vedremo“.

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Cudini Foggia-Giugliano
Immagine in evidenza: uno scatto di Foggia-Giugliano (Serie C – girone C 2023/24) – crediti: foto di Luigia Spinelli (RIPRODUZIONE VIETATA)

Foggia, Cudini: “Avellino maturo ed esperto per venir fuori da questa situazione”

Com’è affrontare l’Avellino secondo Cudini? – “È partito per fare un campionato importante, poi quando non riesci ad iniziare un campionato con dei risultati è normale che un po’ di ansia, pressione possa venire fuori; credo però che i giocatori dell’Avellino siano abbastanza esperti e maturi per poter reggere questa situazione e venirne fuori. È ovvio che non è sempre semplice, che poi le partite vanno giocate, però devo dire che l’Avellino è una signora squadra e può puntare ad affrontare questo campionato di vertice, auguro loro di riprendersi. Ho visto una buona squadra in campo, non con ritmi alti e fatta di buone individualità, poi la partita è fatta anche di ritmi e noi siamo venuti qua per fare questo tipo di partita: nel primo tempo siamo riusciti a farla, nel secondo un po’ meno però devo dire che l’Avellino ha tutte le carte in regola per potersi riprendere“.

Quest’anno sembra sia cambiato poco – “Per una squadra che fa una finale playoff e arriva seconda, è normale che si aspettino tutti di continuare quel percorso, però credo che la società ed il presidente siano stati molto chiari dall’inizio: non dico ridimensionamento, però un percorso diverso rispetto a quello che è venuto fuori l’anno scorso come aspetto iniziale sicuramente sì. Le partite poi vanno giocate: questa è una squadra importante che è riuscita a mantenere giocatori importanti dall’anno scorso. Non ci precludiamo nessun obiettivo, sicuramente di partita in partita possiamo migliorare perché siamo partiti in ritardo e ci stiamo completando in questo momento come conoscenza e modo di essere, non ci precludiamo nulla. Con le caratteristiche che abbiamo, la voglia che mettiamo in campo e quella che abbiamo messo in queste tre partite sicuramente ce la possiamo giocare con tutti, questo è chiaro. Vedremo poi quello che verrà fuori“.

Come Cudini ha trovato Tounkara? – “Mamadou è arrivato da noi negli ultimi giorni di mercato, nell’ultima settimana. Veniva come tanti da una condizione precaria, l’abbiamo messo dentro alla prima di campionato, poi è stato espulso ma ha avuto un problemino fisico, ha lavorato poco con noi: si è ripreso questa settimana ed oggi ha fatto uno spezzone di partita. Si sta integrando abbastanza bene, ha lavorato poco con noi ma individualmente per un problema fisico. L’abbiamo preso perché ha caratteristiche importanti: ci auguriamo riesca a farlo in una piazza come Foggia, perché lo scorso anno è vero che ha giocato poco ed è stato un po’ a fasi alterne, però ha caratteristiche importanti per essere un attaccante“.

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Immagine in evidenza: uno scatto di Avellino-Foggia (Serie C – girone C 2023/24) – crediti: foto di Luigia Spinelli (RIPRODUZIONE VIETATA)

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