Ci lascia Rob Rensenbrink all’età di 72 anni, con Cruyff era uno dei simboli della grande Olanda: in Coppa del Mondo colpì un palo in finale nel ‘78. Affetto da atrofia muscolare progressiva, variante meno aggressiva della SLA ma sempre letale.

Una delle stelle della grande Olanda degli Anni 70, mancino e dalla grande tecnica, virtuoso del dribbling, due volte a un passo dalla vittoria del Mondiale: il suo palo colpito al 91’ della finale contro l’Argentina nel 1978 (sull’1-1). Gloria della squadra belga Anderlecht, ha conquistato due Coppe delle Coppe. Nel 2015 aveva rivelato di essere malato. Nel 2017 aveva presentato l’autobiografia: «L’uomo serpente», il suo soprannome.

Nella foto Rob Rensenbrink, crediti: Nationaal Archief Fotocollectie Anefo

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