Dopo il sorteggio di Europa League, Javier Zanetti ha rilasciato una lunga intervista. Si è parlato del Ludogorets, di Conte e di mercato. Ecco le sue parole:

“Non ci sono partite scontate, soprattutto in queste competizioni. Dobbiamo prepararci al meglio perché il rischio sorpresa c’è sempre. Dipenderà anche da come arriverà la squadra a febbraio. Ora pensiamo all’ultima gara del 2019 e poi vediamo. Dobbiamo essere protagonisti perché è una competizione importante. Dispiace di essere usciti dalla Champions, ma è il passato. Dobbiamo pensare all’Europa e al campionato. L’Europa League deve diventare un obiettivo e dobbiamo cercare di arrivare in fondo. Per come abbiamo interpretato il girone, dispiace di essere usciti. Purtroppo il campo ci ha detto che non potevamo andare avanti. Questo è l’inizio di un nuovo percorso, stiamo facendo ottime cose anche se ce ne sono altre da migliorare. La nostra storia parla chiaro: siamo sempre stati protagonisti in Europa. Noi abbiamo il dovere di provarci con la giusta maniera e lavorando con grande umiltà”.

Javier Zanetti ha parlato anche dell’effetto Conte: “Più che stupirci siamo contenti. Vederlo da vicino, la maniera in cui lavora e la sua passione è una cosa che è molto importante per una grande squadra che vuole tornare a lottare per grandi obiettivi. E’ un allenatore molto preparato, intelligente e dalla grandissima personalità. Di sicuro dovremo continuare a lavorare nei minimi dettagli ma la strada è giusta”.

“Tre competizioni? Si può pensare ma dipende da come arriveremo a questi appuntamenti. Se pensiamo agli ultimi due mesi, dove abbiamo avuto infortuni penalizzanti, è tutto lì il discorso. Siamo in grado di poter lottare e competere e speriamo di recuperare tutti gli uomini nei prossimi mesi per poi affrontare ogni partita come stiamo facendo. Competere per entrambi non sarà semplice ma saremo pronti perché la cultura del lavoro è positiva e giusta. Dobbiamo continuare così”.

Per concludere la domanda sul mercato: “Io penso che per affrontare queste due competizioni abbiamo bisogno di tutti i giocatori che abbiamo già in rosa. L’esempio è Borja: ha giocato pochissimo e ora si è dimostrato un uomo affidabile che ieri ha giocato una partita importante. E’ importante che tutti si sentano parte del gruppo che è fondamentale per avere il giusto approccio”.

Foto: FcInter1908

 

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