Bordo Campo

Thuram difende Kean: “Bonucci sei vergognoso”

“Leo dice qualcosa che in molti pensano: i neri si meritano ciò che capita loro. E i bianconeri avrebbero dovuto lasciare il campo”

Nessuno ha colpe. Per Thuram a sbagliare sono stati i razzisti e che anzi ciò che il difensore della Juve dice sul compagno di squadra (“non avrebbe dovuto provocare certi tifosi del Cagliari’) sono propositi vergognosi. Thurma, dalle pagine del Parisien, invita Kean a essere “fiero nell’avversità come dovrebbero fare tutte le persone di colore davanti a persone come Bonucci che invece vorrebbero che si rassegnassero”. Per l’ex Parma e Juve inoltre i bianconeri avrebbe dovuto lasciare il campo.

“Bonucci dice qualcosa che in molti pensano: i neri si meritano ciò che capita loro. La domanda giusta da fare a Bonucci invece sarebbe: cosa ha fatto Kean per meritarsi tanto disprezzo? Bonucci non dice mai ai tifosi che hanno torto, ma a Kean che se l’è cercata. È come quando una donna viene stuprata e c’è chi parla del modo in cui era vestita. È a causa di gente così che non si fanno avanzare le cose. Bonucci non è stupido, ma ha una certa idea della società e i suoi propositi sono solo vergognosi. Bisogna essere chiari sul razzismo. Quei ‘buu’ rappresentano il disprezzo verso tutte le persone, compresi i bambini, che hanno il colore della pelle di Kean. A Kean e alle persone nere voglio dire di essere fieri e esigere rispetto da gente come Bonucci che vorrebbero curvassero la schiena. Ogni volta tutti dicono che la prossima volta la partita sarà sospesa, ma non succede mai. Constato che le istanze del calcio se ne fregano. Se fosse davvero stato un problema, la gara sarebbe stata fermata. La squadra avrebbe dovuto lasciare il campo e una soluzione si sarebbe trovata”.

Conclude il francese conclude invitando alla solidarietà: I giocatori che non subiscono razzismo devono essere totalmente solidali con i loro compagni presi di mira. Bisogna capire che quando un giocatore subisce tale violenza, quest’ultima si ripercuote su milioni di persone. Bisogna chiarire che non si può andare avanti così, che la partita non la si gioca. Ma il calcio è un business, dunque nulla sarà fatto dalle istituzioni che non hanno mai colto l’occasione per intervenire”.

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