Editoriale, “Foggia è ferita”
Foggia è ferita, sta male. Si respira amarezza, troppa, in quella che è stata una settimana che ha tenuto tutta la città col fiato sospeso, a ritmo di pioggia battente.
Un ritmo che riecheggia nella testa dei tifosi, specie di tutti coloro che la squadra la sostengono coi fatti, con la propria presenza, con il proprio tempo. E soprattutto con la propria voce. Sono loro i più feriti in assoluto. Sono loro che sugli spalti danno il cuore e l’anima. Sono loro che, l’altra sera, hanno voluto manifestarlo questo dolore.
Uno striscione affisso allo Zaccheria, dalla complicità di entrambe le curve, la Nord e la Sud: “Per la vostra incapacità a pagarne le spese è un’intera città“. Il messaggio è chiaro. Più che alla società è rivolto alla rosa, fatta eccezione di qualcuno.
C’è da meditare perché, al di là dell’ingiustizia subita, quei 6 punti di penalizzazione erano davvero recuperabili, specie nelle ultime gare dove il Foggia, purtroppo, ha sprecato tanto. Troppo. Passerà la rabbia, passerà lo sconforto. Ciò che non passerà mai è la passione dei tifosi per questi colori, è l’amore di questa piazza per questa maglia. Ed è da qui che bisogna ripartire, da quei tifosi che per amore macinano chilometri da Nord a Sud, e viceversa.
Tutte le foto contenute in questo articolo sono di Arnaldo Guarino.
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