Almeno per il momento, Maria Assunta Pintus non potrà incassare gli assegni rilasciati da Nicola Canonico all’atto di compravendita del Foggia.

Il Tribunale di Cagliari ha infatti disposto – su ricorso in via d’urgenza, presentato proprio del socio di maggioranza del club rossonero (Canonico ndr.) il 21 luglio – il rinvio dell’udienza al 23 gennaio.

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Pintus-Canonico Foggia
Immagine in evidenza: Nicola Canonico e Maria Assunta Pintus – crediti foto: canale ufficiale YouTube Calcio Foggia 1920 (entrambe frame da video)

Pintus-Canonico, in cosa consiste il ricorso?

Si basa sostanzialmente sul pagamento delle quote del Foggia stesso. Come riportato da Telefoggia, Canonico ha chiesto col ricorso che venisse inibito alla Map Consulting di Pintus di portare all’incasso gli assegni bancari – dal valore di 1.800.000 euro – in ragione dell’annullabilità del contratto preliminare di compravendita.

Difatti, per la sezione civile del Tribunale di Cagliari “il presupposto del periculum non appare in ragione della perdita di efficacia di titolo esecutivo degli assegni emessi in data 22 giugno 2021, rispetto ai quali non è ipotizzabile né l’inizio di una procedura esecutiva, né tantomeno il loro incasso”.

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Immagine in evidenza: Nicola Canonico e Maria Assunta Pintus – crediti foto: canale ufficiale YouTube Calcio Foggia 1920 (entrambe frame da video)

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