A Busto Arsizio si è giocata, sabato 17 settembre, una partita del cuore tra la Nazionale modelle Amika e tre squadre di calcio composte da atleti paralimpici, allo scopo di devolvere il ricavato ad Anffas, così da poter aprire una piscina . quella voluta da Pietro Magistrelli – anche alle associazioni esterne dopo le limitazioni dei protocolli Covid, come riportato dai colleghi di Malpensa 24.

“Una manifestazione spettacolare con più di 60 associazioni di volontariato, sono la vera ricchezza del territorio e senza di loro noi non potremmo fare niente” – ha dichiarato l’assessore alle pari opportunità Daniela Cerana. La partita si è giocata al campo sportivo “Carletto Reguzzoni” di via Valle Olona 12, nell’ambito della prima edizione di “Sui sentieri del cuore”, organizzata da ASQ organizzazione eventi e OINP (Osservatorio Italiano Enti Non Profit). In campo anche una nostra conoscenza, la modella Petya Bogdanova, che in passato ci aveva raccontato la sua passione per l’Inter.

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Petya Bogdanova
Petya Bogdanova, lagoleada.it

La nazionale modelle Amika ha sfidato tre squadre con atleti paralimpici: le Cuffie colorate Pad di Busto Arsizio, l’Ac Ossona Special, e l’Arcobaleno Calcio di Monza. L’iniziativa è nata dall’incontro tra la bustocca Maby Kubicek, rappresentante di OINP, e Thomas Incontri, il manager della Nazionale Modelle Amika la quale vanta 15 anni di derby del cuore alle spalle. “Una causa importante per promuovere l’integrazione e l’inclusione” – ha detto Kubicek.

“L’obiettivo è includere le famiglie noi abbiamo coinvolto le Cuffie Colorate e le altre due squadre, ma l’auspicio è che vengano i familiari, anche quelli dei ragazzi che non giocano” – ha detto Igino Portatadino, presidente di Anffas Busto Arsizio. Abbiamo chiesto a Petya allora com’è stato giocare a calcio!

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Petya Bogdanova
Petya Bogdanova, lagoleada.it

Avevi mai giocato a calcio prima?

“No, è stata la prima volta che ho vissuto un’esperienza simile ed è stato molto emozionante. Non avevo mai toccato un pallone prima d’ora. Non sono riuscita a fare gol ma è stato molto divertente, anche se abbiamo perso 6-0 (sorride, ndr.)”.

Giocheresti di nuovo a calcio?

“Certamente! Adesso non ci sono altre partite in programma ma sono certa che non mancheranno le occasioni e sono pronta a dare di nuovo la mia disponibilità, soprattutto se si tratta di una giusta causa come questa”.

Consigli allora di giocare a calcio alle tue colleghe modelle e in generale alle ragazze?

“Assolutamente si! Lo sport è la medicina più forte che esiste, perché non rafforza solo il corpo ma anche l’anima! Quindi lo consiglio a tutti, anche se non siete bravi e sportivi come non lo sono neanche io (sorride, ndr.) ma l’importante è muoversi e divertirsi!”.

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