Curiosità

Perché Jim Morrison è un simbolo del Foggia?

Tra le belle e colorate bandiere e i tamburi battenti della tifoseria foggiana è impossibile non notare il volto di Jim Morrison, spesso raffigurato il nero sullo sfondo rosso.

Il cantautore e poeta statunitense infatti rappresenta, da oltre un trentennio (dal 1993), una parte della tifoseria foggiana, in particolare quella di Borgo Croci.

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Il bandierone di Jim Morrison, esposto dal club Borgo Croci 1993, in Curva Nord. Foto di Mario Marino – riproduzione riservata

Ci siamo chiesti quindi cosa lega il frontman dei The Doors con la nostra città; un viaggio che è iniziato allo Zaccheria, dove è possibile ammirare questo bellissimo murales.

Nel guardarlo se ne resta affascinati ed è impossibile non pensare ad una delle sue frasi più famose: “Sorridi anche se il tuo sorriso è triste, perché più triste di un sorriso triste c’è la tristezza di non saper sorridere”.

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Jim Morrison, crediti: Antonio Piazzolla/lagoleada.it, RIPRODUZIONE RISERVATA

Dagli States a Foggia, Jim Morrison e il tifo rossonero

Abbiamo interpellato diversi tifosi foggiani, molti dei quali hanno preferito rimanere anonimi. Tra i tifosi più giovani molti non ne hanno la più pallida idea, sono invece i veterani a spiegarci il motivo che non per tutti può risultare intuibile: ribellione.

Morrison è stata una vera e propria icona, non solo della musica ma anche e soprattutto della creatività, del non uniformarsi al sistema e alla massa, dell’innovare, del restare se stessi e configurarsi come leader, uno spirito guida ribelle che potesse “guidare il gruppo” ma senza esserne “il capo” bensì “uno di loro”.

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Jim Morrison, crediti: Antonio Piazzolla/lagoleada.it, RIPRODUZIONE RISERVATA

– Aggiornamento Dicembre 2022

La risposta definitiva ci è giunta poi da Gildo Briglia che ci ha raccontato: sono la persona che ha realizzato il murales di Jim Morrison e uno dei membri del ‘Club Borgo croci 1993’, all’epoca venne associata la figura di Jim Morrison al nostro club perché ci sentiamo rappresentati dal suo essere anticonformista, ribelle e fuori dagli schemi; Inoltre apprezzavamo la sua musica e non come spesso viene associato all’uso di droghe”.

Nella foto il murales di Jim Morrison allo Zaccheria. Crediti: Antonio Piazzolla/lagoleada.it, RIPRODUZIONE RISERVATA

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