Mertens “compie gli anni di Cristo” (33) ma non potrà festeggiarli con la sua solita allegria. Dries però non si è perso d’animo e ha trovato il modo di socializzare anche con l’analista che lo ha raggiunto a casa sua a Posillipo, per eseguire i test medici prescritti dal Napoli a tutti i suoi giocatori per la ripresa degli allenamenti.
“Ho dovuto fare un tampone. Un infermiere ha bussato alla mia porta e mi ha detto che sua figlia è una mia grande tifosa. Io però gli ho risposto di essere a mia volta un suo fan e di avere un enorme rispetto per il lavoro che stava facendo. Soprattutto per tutti i sacrifici che lui e i suoi colleghi affrontano ogni giorno. L’infermiere mi ha raccontato che al ritorno a casa non può abbracciare i figli, perché lavora in ospedale ed è più esposto al rischio del contagio. Ho pensato davvero che fosse una brutta storia, molto triste: intanto aiutiamo nella distribuzione delle mascherine e speriamo finisca tutto il prima possibile“.
Foto: SSC Napoli
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