Messi lascia la Nazionale argentina: cosa sappiamo finora sui motivi
Messi lascia la Nazionale argentina con una lettera scritta il 21 luglio, due giorni dopo la finale mondiale persa con la Spagna.
Lionel Messi ha annunciato il ritiro dalla Nazionale argentina lunedì 31 agosto, con un post pubblicato su Instagram nel tardo pomeriggio italiano. È la foto di una lettera scritta a penna, accompagnata da un video con le immagini dei suoi vent'anni in Albiceleste. In fondo al testo il capitano precisa di averla scritta il 21 luglio, due giorni dopo la finale del Mondiale persa contro la Spagna, e di averla tenuta ferma per sei settimane.
Il numero dieci non smette di giocare. Il contratto con l'Inter Miami lo lega al club della Florida fino al 2028 e in MLS continuerà a scendere in campo. Si chiude soltanto la carriera in nazionale, cominciata nel 2005 e finita al MetLife Stadium di New York con 207 presenze e 125 gol, in entrambi i casi record assoluti per l'Argentina.
La lettera scritta il 21 luglio e pubblicata sei settimane dopo
Nel testo Messi descrive una decisione che gli ha fatto male e che continua a fargliene, arrivata però nel momento che considera giusto. Rivendica di aver dato tutto per la maglia anche negli anni senza trofei, quando in patria era il bersaglio delle critiche, e indica nei giovani che stanno crescendo nella rosa la ragione per farsi da parte. Da qui in avanti, scrive, tiferà da fuori.
Ho dato tutto quello che avevo, non ho più nulla da dare
Sulla decisione ha pesato anche un lutto. Jorge Messi, padre e procuratore del giocatore, è morto l'8 agosto in una clinica di Rosario a 68 anni, dopo il peggioramento della malattia di cui la famiglia aveva parlato con un comunicato durante il Mondiale. Nella lettera il figlio scrive che quanto è successo al padre lo ha reso ancora più convinto di una scelta già messa per iscritto.
Non è il primo addio. Nel 2016, dopo la finale di Copa América persa ai rigori contro il Cile, Messi aveva annunciato di lasciare la Seleccion e ci ripensò nel giro di pochi giorni. Da quel momento ha vinto quasi tutto quello che gli era mancato, la Copa América del 2021, la Finalissima contro l'Italia a Wembley l'anno successivo, il Mondiale in Qatar sei mesi dopo e una seconda Copa América nel 2024.
Il record ai Mondiali e la partita d'addio ancora da fissare
L'ultimo torneo è stato anche il suo migliore per numeri. Ha chiuso l'edizione nordamericana con otto gol, che lo hanno portato a 21 reti nella fase finale della Coppa del mondo e gli hanno fatto superare il primato di Miroslav Klose. La finale del 19 luglio è finita 1-0 per la Spagna ai supplementari, con il gol di Ferran Torres al 106' e l'Argentina in dieci per l'espulsione di Enzo Fernández nel recupero dei tempi regolamentari.
L'AFA ha salutato il capitano con un messaggio pubblico e il presidente argentino Javier Milei ha fatto lo stesso sui social. La federazione ha intanto un tavolo aperto con Lionel Scaloni, il cui contratto va rinnovato per il ciclo che porta al Mondiale del 2030, e l'incontro con il tecnico è atteso nei prossimi giorni.
Resta aperta la questione della partita d'addio. L'ipotesi allo studio della federazione, riferita da Infobae, è una gara omaggio al Monumental di Buenos Aires durante la prima finestra di amichevoli dopo il Mondiale, che va dal 21 settembre al 6 ottobre e prevede tre incontri. Al momento dell'ultimo aggiornamento, le 10 di martedì 1 settembre, non ci sono né una data né un avversario ufficiali, e Messi non ha ancora detto se accetterà.