Messi e Mbappé si giocano la storia: la corsa al record gol Mondiali
Messi guida con 21 gol all-time, Mbappé insegue a 20: la sfida al record assoluto di gol nella storia dei Mondiali, aggiornata semifinale dopo semifinale.
Nel vivo delle semifinali di questo Mondiale 2026, la classifica dei marcatori di tutti i tempi della Coppa del Mondo racconta una storia che va oltre il risultato di una singola partita. Lionel Messi guida con 21 gol complessivi, Kylian Mbappé lo segue a distanza di una sola rete, fermo a 20. Un distacco minimo, destinato a restare tale o ad allargarsi nelle prossime ore, a seconda di come finiranno le due sfide che assegnano i biglietti per la finale di domenica 19 luglio a New York.
Il record apparteneva fino a poche settimane fa a Miroslav Klose, che nelle sue quattro partecipazioni tra il 2002 e il 2014 aveva fissato l'asticella a 16 reti. Un primato considerato a lungo fuori portata, costruito in un'epoca diversa del calcio internazionale, con meno sostituzioni disponibili e partite generalmente più chiuse. Messi e Mbappé lo hanno superato entrambi nel giro di poche settimane, trasformando quello che sembrava un traguardo da custodire per una generazione in un duello aperto tra i due migliori marcatori in attività.
Come Messi ha scritto la storia
Messi arriva a questo Mondiale, il sesto della carriera, con un bilancio nelle precedenti quattro edizioni che definire imprevedibile è dire poco: solo tre volte, prima di quest'anno, era riuscito a segnare almeno una rete a torneo, un dato sorprendente per chi è considerato tra i più grandi di sempre. Il 2026 ha ribaltato completamente questa narrazione fin dalla prima partita.
La tripletta all'esordio contro l'Algeria ha subito acceso i riflettori sulla sua caccia al record. Due gol contro l'Austria nella seconda giornata lo hanno portato a un gol di distanza da Klose, distacco colmato pochi giorni dopo con la rete decisiva contro la Giordania. Ma è stata la doppietta segnata al 38' e al 94' contro l'Austria, il 22 giugno, a consegnargli ufficialmente il trono: da quel momento Messi è diventato, in solitaria, il miglior marcatore nella storia della Coppa del Mondo.
Da lì il cammino è proseguito con la rete negli ottavi contro Capo Verde e con il gol nei quarti di finale contro l'Egitto, che lo hanno portato a quota otto reti in questa edizione e a 21 nel computo complessivo di tutte le sue partecipazioni. Un dettaglio che i tifosi argentini non hanno mancato di sottolineare: Messi ha raggiunto il primato assoluto proprio nel quarantesimo anniversario della doppietta di Diego Maradona contro l'Inghilterra al Mondiale 1986, lo stesso avversario che l'Argentina ritrova oggi, mercoledì 15 luglio, nella semifinale di Atlanta.
L'inseguimento di Mbappé, fermato in semifinale
Se Messi ha costruito il proprio primato lungo sei edizioni diverse, il percorso di Mbappé racconta una storia altrettanto impressionante ma su tempistiche compresse: le sue 20 reti complessive sono arrivate in appena tre partecipazioni, un ritmo realizzativo che non ha paragoni nel calcio moderno. Il francese si è presentato a questo torneo con una doppietta al debutto contro il Senegal, seguita da un'altra doppietta contro l'Iraq, prestazioni che gli sono valse anche il record di miglior marcatore assoluto della nazionale transalpina, superando sia Olivier Giroud nella classifica totale sia Just Fontaine in quella specifica dei Mondiali.
Il gol siglato nel 2-0 sul Marocco ai quarti di finale lo aveva portato a otto reti in questa edizione, in perfetta parità con Messi nella classifica dei bomber del torneo, e a quota 20 in quella storica assoluta. Proprio quella partita aveva anche fugato i dubbi sulle sue condizioni fisiche, dopo il problema alla caviglia rimediato nel turno precedente contro il Marocco.
La semifinale di martedì 14 luglio contro la Spagna, però, si è chiusa con una sconfitta per 2-0, firmata dalle reti di Mikel Oyarzabal e Pedro Porro, e Mbappé non è riuscito ad aggiungere il gol che lo avrebbe riportato in parità con Messi nella classifica assoluta. La Francia è così uscita dal torneo, e per Mbappé resta soltanto la finale per il terzo posto, in programma sabato 18 luglio a Miami, come ultima occasione per avvicinarsi al rivale in questa edizione.
Cosa può succedere da qui alla finale
Il quadro, a questo punto del torneo, è tutt'altro che scontato. Messi scende in campo oggi, mercoledì 15 luglio, ad Atlanta, contro l'Inghilterra di Harry Kane e Jude Bellingham, in una semifinale che vale l'accesso alla finalissima di New York. Ogni gol segnato dall'argentino, da qui in avanti, allontanerebbe ulteriormente Mbappé dalla vetta della classifica assoluta, sia che l'Argentina raggiunga la finale sia, eventualmente, la finale per il terzo posto.
Mbappé, dal canto suo, ha un solo match rimasto per provare a colmare il divario: la finalina di sabato a Miami. Non è la vetrina che un giocatore del suo calibro avrebbe sognato a questo punto del torneo, ma resta comunque un'occasione concreta per segnare la rete che lo riporterebbe a distanza di un solo gol, o eventualmente in parità, da Messi, in attesa della prossima edizione del Mondiale per giocarsi il sorpasso definitivo.
Il resto della classifica storica
Dietro ai due contendenti, la classifica dei marcatori di tutti i tempi della Coppa del Mondo resta un mix di leggende del passato e protagonisti ancora in attività. Klose, con le sue 16 reti, scivola ora al terzo posto, davanti a Ronaldo il Fenomeno, fermo a 15 gol raccolti tra il 1998 e il 2006. Più indietro Gerd Müller con 14 reti e Just Fontaine, capace di segnarne 13 in un'unica, clamorosa edizione, quella del 1958.
Anche Cristiano Ronaldo, che in questo Mondiale ha portato il proprio bottino personale a 10 reti, resta in corsa per una parte di storia tutta sua: è l'unico calciatore ad aver segnato in sei edizioni differenti della Coppa del Mondo, un record di longevità che nessuno, nemmeno Messi, può ancora vantare allo stesso modo. Più attardati, ma comunque protagonisti di questa edizione, Erling Haaland e Harry Kane, entrambi ancora lontani dalla zona record ma capaci, partita dopo partita, di ritagliarsi un posto tra i nomi che la storia della manifestazione ricorderà.
Perché questa sfida resta viva oltre il torneo
Quello che rende la corsa tra Messi e Mbappé un racconto destinato a durare più a lungo della singola edizione è proprio la sua natura aperta. Se l'argentino dovesse chiudere il Mondiale con un vantaggio consolidato, il record resterebbe suo, ma con Mbappé ancora nel pieno della carriera e una nuova edizione della Coppa del Mondo tra quattro anni, la distanza accumulata oggi diventerebbe il bersaglio da colmare nel 2030. Se invece il francese dovesse avvicinarsi ulteriormente nella finale per il terzo posto, la classifica resterebbe aperta fino all'ultimo gol utile di questa edizione, con un margine talmente ridotto da rendere quasi ininfluente chi, tra i due, arriverà davanti all'altro in questo specifico torneo.
È una rincorsa che si aggiorna partita dopo partita, e che continuerà a farlo anche dopo il fischio finale di domenica: con l'età di Messi che rende ogni Mondiale sempre più simile all'ultimo, e con Mbappé che invece avrà probabilmente altre due, se non tre, occasioni per riscrivere ancora la classifica, il vero countdown potrebbe non riguardare i prossimi giorni, ma la prossima edizione della competizione, nel 2030.