Intervista esclusiva per i lettori di lagoleada.it, quella ad un ex rossonero rimasto nel cuore della gente; stiamo parando di Mario Antonio Salgado Jimenez, attaccante del Foggia, quando il club sfiorò la promozione in Serie B nel 2007.

Ai nostri microfoni il cileno ha ripercorso alcuni momenti della sua carriera, esprimendo pensieri e opinioni circa il passato e l’attuale Foggia che continua a seguire seppur a distanza. Ecco com’è andata.

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Mario Salgado
Mario Salgado, crediti: profilo Facebook

Com’è proseguita la tua carriera dopo essere rientrato in Cile?

“Ho cercato di continuare a giocare, passando per diverse squadre cilene ma con alti e bassi: dopo l’intervento al ginocchio ho fatto fatica a rimettermi in forma e rimanere costante ad un buon livello. A 4 anni dal mio ritiro ora sto facendo i miei primi anni da allenatore già titolato.

Cosa ricordi del tuo arrivo a Foggia e del debutto con la maglia rossonera?

“La cosa che ricordo di più al mio arrivo, così come al debutto, è che la città intera aveva bisogno di una squadra e di giocatori con la voglia di sudare per la maglia. Io e Mounard ci siamo dati tanto da fare!”.

Qual è la gara giocata col Foggia che ti è rimasta nel cuore?

“Manfredonia-Foggia. Pieno di Foggiani, fu una bolgia a Manfredonia.

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Foggia-Virtus Entella 1-0
Immagine in evidenza: uno scatto di Foggia 1-0 Virtus Entella (playoff Serie C 2021/2022) – crediti: foto di Luigia Spinelli

Cosa rende speciale i tifosi del Foggia e lo Zaccheria?

Come ti fanno sentire e quanto ti apprezzano! Diventi ‘uno di loro’, come ha detto anche De Zerbi la categoria diventa solo un particolare!”.

Il rammarico per non aver centrato la Serie B perdendo la finale playoff con l’Avellino nel 2007.

Una ferita che rimane ancora aperta! Un anno bellissimo che purtroppo non finì come volevamo, non ce l’abbiamo fatta. Il rammarico personale è stato non provare la Serie B col Foggia, credo che sarebbe stata grande!.

Chi è stato il miglior compagno di squadra con cui tu abbia mai giocato e l’allenatore che ha avuto una grande influenza sul tuo modo di giocare?

Ho avuto la fortuna di allenarmi e giocare con Roberto Baggio! Poesia pura! Quando prendeva la palla stavamo tutti a guardare e aspettare qualcosa di impossibile. Mentre Stefano Cuoghi mi ha letteralmente sciolto e permesso di divertirmi in campo. Peccato che l’ho avuto solo per metà stagione”.

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Foggia-Latina
Immagine in evidenza: lo spettacolo delle curve allo “Zaccheria” in occasione di Foggia-Latina (prima giornata del Campionato di Serie C – girone C 2022/2023) – crediti: foto di Mario Mescia/lagoleada.it

Hai avuto modo di seguire il Foggia negli ultimi tempi e in particolare in questa stagione?

“Si ogni anno lo seguo parecchio! Quest’anno non abbiamo cominciato nel migliore dei modi e ora con Gallo sembra stia andando meglio, soprattutto se rompe le scatole ai giocatori come lo faceva in campo: c’è da pedalare con lui. Gli faccio un in bocca al lupo.

Un tuo pensiero sulla vittoria sul Crotone e un messaggio ai tifosi

Spero sia di buon augurio! I tifosi ci sono sempre e non c’è bisogno di dirgli di stare vicino alla squadra (lo faranno sempre!); mando loro solo un forte abbraccio e che sarò sempre grato! Li porto nel cuore. FORZA FOGGIA!”.

In evidenza Mario Salgado, foto di Franco Cautillo, su gentile concessione dell’autore: tutti i diritti riservati.

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