Serie C

Lucchese e Messina, il baratro a un passo? Le ultime sulle due società

Situazioni complicate quelle con cui stanno avendo a che fare Lucchese e ACR Messina, chiamate ormai a lottare giorno dopo giorno per non cadere definitivamente.

Grottesco l’andamento degli eventi in casa rossonera, alle prese negli ultimi mesi con continui cambi di proprietà. Gli stipendi, però, sono attesi da ben otto, così squadra e staff hanno firmato i documenti idonei a presentare istanza di fallimento, ma le ultime indiscrezioni riferiscono che il campionato dovrebbe essere onorato fino alla fine.

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Immagine in evidenza: uno scatto di ACR Messina-Foggia (Serie C – girone C 2023/24) – crediti: foto di Calcio Foggia 1920/Federico Antonellis

Messina in vendita a una cifra simbolica. Il sindaco Basile: “Atteggiamento AAD sfiora l’assurdo”

Intricate allo stesso modo le vicende in casa biancoscudata. Come riferito dalla Rai, la procura è arrivata: così, la fantomatica proprietà facente riferimento a Doudou Cissé, AAD Invest Group, ha dato mandato al presidente Stefano Alaimo di vendere la società alla cifra simbolica di un euro, ma con immutata situazione debitoria di oltre due milioni.

Intanto il Sindaco di Messina, Federico Basile, con una nota ha esposto alla piazza precisazioni proprio sulla procura per la cessione del club: “Alle ore 15:00, ricevo sul mio numero telefonico tramite WhatsApp un PDF di questa fantomatica procura alla vendita redatta in lingua francese. Ho immediatamente verificato presso lo studio notarile messinese la condizione della procura ed effettivamente è arrivata una procura che però non essendo firmata digitalmente e non essendo prodotta in originale, non può essere utilizzata per la cessione delle quote. Questo ulteriore comportamento, che ancora una volta lascia con il fiato sospeso l’intera città, non solo quella calcistica, evidenzia in maniera ancora più chiara la totale mancanza di rispetto e serietà che ha contraddistinto questa vicenda. Credo davvero che ormai il tempo sia scaduto. Mi sono assunto la responsabilità di facilitare il dialogo in una trattativa che, lo ricordo, è di natura esclusivamente privata. Tuttavia, l’atteggiamento di AAD ha superato ogni limite e sfiora l’assurdo. Oggi, 11 aprile, a soli cinque giorni da una scadenza cruciale per il futuro dell’ACR Messina, ci troviamo di fronte a una procura priva di valore giuridico. Non posso che prenderne atto, con la consapevolezza che le preoccupazioni dei giorni scorsi erano purtroppo fondate e oggi trovano ulteriore conferma. Quanto accaduto è inaccettabile. Da sindaco di una città che ha sempre amato il calcio non posso che esprimere rammarico e disappunto“.

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