Svedesi in vantaggio al 66° grazie ad un tiro deviato come quello di Johansson da De Rossi in quel maledetto 10 novembre dell’anno scorso. Questa volta a calciare è stato Forsberg e Akanji ci ha messo il piede; per Sommer non c’è nulla da fare: Svezia 1 Svizzera 0. Svedesi che approdano ai quarti di finale nello stesso modo con cui si sono qualificati ai Mondiali: grazie alla fortuna. Pare che la gialloblu sia in grado di vincere anche senza il suo “Dio”, anche senza Zlatan Ibrahimovic. I vichinghi incontreranno adesso la vincente tra Colombia e Inghilterra. La Svizzera di Petkovic esce fuori con tanti, troppi rimpianti: se la gioca alla pari, spreca le poche occasioni create e in diverse occasioni è stata semplicemente sfortunata.

I nostri “carnefici” sono tra le prime 8 squadre del mondo, e chi lo avrebbe mai detto? Prima dei play-off probabilmente non ci saremmo mai aspettata di vedere la Svezia arrivare fino a questo punto. Anzi, non ci saremmo mai aspettati di vederla ai Mondiali! Ma questa è un’altra storia. Forse però la nazionale del ct Andersson, che per coerenza non ha convocato Ibra, tutto sommato il Mondiale se lo è meritato, perché ci ha creduto più di altre, probabilmente anche più di noi. Hanno giocato a testa alta nella fase a gironi battendo Corea e Messico e mettendo in serie difficoltà i campioni del mondo uscenti. Oggi poi la firma l’ha messa Forsberg, il giocatore più tecnico della formazione svedese.

Tabellino di Svezia – Svizzera

Svezia (4-4-2): Olsen; Lustig (82′ Krafth), Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Svensson, Ekdal, Forsberg (82′ Olsson); Berg (90′ Thelin), Toivonen.
CT: Andersson

Svizzera (4-2-3-1): Sommer; Lang, Djourou, Akanji, Rodriguez; Behrami, Xhaka; Shaqiri, Dzemaili (73′ Seferovic), Zuber (73′ Embolo); Drmic.
CT: Petkovic

Ammoniti: Lustig (SVE), Behrami (SVI), Xhaka (SVI). Espulso: Lang (SVI)

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