Tokyo 2020, l’Inghilterra ‘saluta’ l’argento a causa del doping

Così le accuse di doping all'Italia tornano al mittente e con effetto immediato perché non ci sono dubbi: Ujah è positivo e adesso l'intero quartetto britannico perderà l'argento della 4x100 di Tokyo 2020

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Ne avevamo già parlato, quando il nostro direttore Antonio Piazzolla era stato ospite il mese scorso su RTL 102.5; adesso però arriva la conferma: l’Inghilterra ha perso l’argento conquistato nella staffetta 4×100 alle Olimpiadi di Tokyo. Il motivo? Doping.

Ironia della sorta dal momento che i tabloid inglesi aveva dubitato proprio del nostro Jacobs dopo il meritato successo nei 100 metri maschili. Il “colpevole” in questione inveve è il primatista inglese Chijindu Ujah, ventisettenne, a cui l’ITA (International Testing Agency) ha riscontrato “sostanze vietate per la costruzione muscolare”.

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Compito adesso della Tas di Losanna riscrivere la classifica che, a questo punto, vedrà il Canada al secondo posto, il Giappone al terzo e la Cina al quarto posto.

Oltre a Ujah perderà l’argento l’intero quartetto inglese. Seguiranno aggiornamenti.

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