Zeman e il miracolo del Foggia 'smantellato': così restò in A
Il Giornale celebra il miracolo del Foggia 'smantellato'. Così Zeman si mise in tasca la permanenza in Serie A, diventando un caso di studio per la scuola calcistica
Il quotidiano 'Il Giornale', nell'edizione odierna (08/10/2022) celebra il boemo in un articolo del giornalista Paolo Lazzari. Siamo nella stagione 1992/1993 e il patron Pasquale Casillo vende mezza squadra di Zeman.
Signori alla Lazio, Shalimov all'Inter e Baiano alla Fiorentina: sono i colpi più duri. Eppure quell'anno il tecnico di Praga riuscì comunque a cavarsela nel migliore dei modi, in quello che può essere considerato un vero e proprio miracolo calcistico.
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Quell'anno il Foggia incasserà 53 miliardi delle vecchie lire ma anche il malcontento della piazza: il prato dello Zac deturpato, i pali delle porte divelti e quelle scritte, "Casillo Vattene" e poi poco accanto "Scusa Zeman".
"Resto, non fuggo", le parole del boemo che riparte dalle poche certezze che ha: Mancini, Dan Petrescu e Igor Kolyvanov. Il resto viene ricostruito: Di Bari (ex Bisceglie) e Bianchini, e poi ancora Pasquale De Vincenzo, prelevato dalla Reggina; ecco anche Andrea Seno e Luigi Di Biagio che arriva dal Monza.
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La ricetta è pronta: con quella squadra, "nata come sciagurato coacervo di rincalzi diventa caso di scuola per la scienza calcistica" - scrive Il Giornale.
E così quel Foggia, sconfiggendo a maggio la Samp, si mise in tasca la permanenza in Serie A.
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