In seguito alle tante dichiarazioni, avvenute da entrambe le parti dopo i fatti di Foggia-Avellino, abbiamo deciso di vederci chiaro e intervistare personalmente Giovanni Consalvi, il segretario provinciale Federazione Sindacati di Polizia (FSP – Polizia di Stato).

Con Consalvi abbiamo fatto il punto della situazione su quanto successo, oltre a spiegare la decisione del Sindacato di Polizia che richiede la chiusura del settore ospiti dello stadio.

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Giovanni Consalvi
Giovanni Consalvi, il segretario provinciale Federazione Sindacati di Polizia

C’era consapevolezza che questa fosse una partita dal “rischio elevato”?

”Si, questo sicuramente, anche perché la Lega ha chiesto al prefetto di Foggia di aumentare il numero di biglietti da mettere a disposizione della società dell’Avellino. Quindi se era stato messo a disposizione un numero di biglietti inferiore è proprio perché si temeva che poteva succedere qualcosa e per gestire meglio la situazione dell’ordine pubblico, situazione che è stata gestita egregiamente devo dire tant’è che fino all’arrivo degli ospiti allo stadio non sono stati registrati incidenti e intemperanze da parte dei tifosi. Si è dato modo ai tifosi dell’Avellino di venire a Foggia e godersi la partita però evidentemente questo atto di ‘coraggio’, se così vogliamo chiamarlo, da parte del prefetto e del questore non è stato considerato dai tifosi dell’Avellino”.

Questo accaduto permetterà di gestire meglio ed evitare scontri in altre gare dal rischio elevato?

“Noi non reputiamo ‘alcune’ partite a rischio perché ogni partita è a rischio, perché anche lì dove c’è una partita con squadre gemellate basta un nulla per andare in escandescenza o per degenerare in uno scontro. Noi ancora una volta proponiamo che vengano chiusi gli spalti dei settori ospiti, vogliamo che allo stadio ritornino le famiglie, con i figli, in modo tranquillo a godersi la partita. Perché i tifosi che vanno in trasferta, ormai è inutile che ci nascondiamo dietro ad un dito, vanno a cercare il contatto e lo scontro”.

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Tifosi dell’Avellino
I tifosi dell’Avellino durante Foggia-Avellino, crediti: Mario Marino/Riproduzione Riservata

Qual è il bilancio dei poliziotti feriti nei fatti di Foggia-Avellino?

“Sono circa una quindicina i poliziotti feriti, oltre a un paio di vigili del fuoco feriti e curati al pronto soccorso della città”.

Cosa è accaduto nell’ambito dei controlli di Foggia-Avellino?

”Nel caso specifico della partita contro l’Avellino era previsto che i supporters avellinesi arrivassero a Foggia entro le ore 18:00, proprio per dare modo alle forze dell’ordine di controllare che non avessero al seguito armi bianche oppure fumogeni e cose del genere; però purtroppo non sappiamo fino a quanto sia stata una cosa casuale, se non voluta proprio dagli avellinesi, quella di arrivare in ritardo, perché sono partito in ritardo da Avellino, sono arrivati in ritardo a Foggia, quindi capisce bene che poi una volta che arrivano a Foggia con la partita già iniziata, si fa un sommario controllo all’arrivo anche perché si innescherebbe tutta una situazione di ribellione da parte dei tifosi e l’ordine pubblico verrebbe meno”.

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