sabato, 15 Giugno, 2024

ULTIM’ORA | Futuro Foggia, Episcopo: “Iscrizione? Sono ottimista”

Il Comune di Foggia rompe il silenzio e parla in conferenza stampa della situazione del club. Ecco tutti gli interventi

Si è tenuta questa mattina, presso la Sala Giunta di Palazzo di Città, una conferenza stampa che ha visto al tavolo la sindaca Episcopo, gli assessori Frattarolo e Di Molfetta e il dirigente Marchitelli, in cui si è parlato della situazione attuale societaria del Calcio Foggia 1920. Ecco, di seguito, tutte le dichiarazioni dei protagonisti.

Interventi singoli

Sindaca Episcopo: “Io ero destinataria delle notizie delle cordate, che mi comunicavano di lasciare o abbandonare il campo. L’ultima l’ho ricevuta domenica 26 maggio alle 11:38, ma la stampa era informata dalla sera prima: mi trovavo in Umbria per motivi politico-elettorali. Rispondo a chi mi comunica con grazia, garbo e credo in modo compito, ringraziando in modo sincero. Leggo uno stralcio: ‘Possiamo solo esprimervi il nostro sincero e grato apprezzamento per aver comunque manifestato interesse per il presente ed il futuro del Calcio Foggia’. Ho risposto alla cordata locale, questo era lo stralcio di massimo interesse. In risposta alla loro comunicazione pubblica, ho deciso di farla privata. Ringrazio tutti. Mi aspetto una grande stagione e perché no una Serie B magari, perché l’orgoglio ora dobbiamo testimoniarlo tutti come sindaca, come cittadini e come mondo dello sport. Al di là delle questioni societarie e di quote azionarie, ci sono tanti modi per sostenere la squadra, per sostenere uno sport corretto che sia reludificato, perché non è giusto neanche che subiamo e patiamo partite a porte chiuse. Lo sport deve essere pletorico al massimo, collettivizzato al massimo, dobbiamo tornare a casa senza corde vocali. Relativamente agli imprenditori affacciati, che ringrazio nuovamente, parleranno compiutamente nei modi che vorranno. Ho avuto i ringraziamenti del dott. Canonico e dalle cordate locali e nazionali per il lavoro svolto: io non ho fatto un lavoro, ci ho messo solo passione e impegno, felpato, in punta di piedi e in surplace, però fatto con cuore, passione e in squadra“.

Assessore Frattarolo: “La sindaca ha esposto in maniera completa la situazione. Nel solco di quanto già detto, dal 6 maggio siamo impegnati con il collega Di Molfetta su questa situazione che riguarda il Calcio Foggia. Sappiamo benissimo essere una materia molto calda nella nostra città: dopo la mamma viene il Foggia per buona parte dei foggiani, diciamo con grandissima prudenza che ci siamo avvicinati nell’interesse esclusivo della squadra e del mantenimento della categoria, queste erano le direttrici date nell’ambito di questa attività. C’è un enorme carico di naturale irrazionalità nel dibattito, collegata al tifo che ci riempie la vita, che però non aiuta nell’analisi della questione tecnica come il diritto privato, civile e societario. Mi sono fatto una ricostruzione della fotografia societaria, perché una cosa è leggere i giornali – che riportano tante verità con opinioni – e un’altra è interfacciarsi con imprenditori per facilitare trattative. Nello schema ci sono varie società, tutte di capitali: ognuna ha autonomia patrimoniale e personalità giuridica. E’ una persona diversa dai propri soci, concetto abbastanza semplice per chi ha pratica di diritto ed economia, meno banale per chi non è della materia. Questo è opportuno per dire e ribadire quanto detto dalla sindaca: ci siamo confrontati con gente di grande spessore professionale ed imprenditoriali. Fin da bambino ho memoria delle vicende del Calcio Foggia e non sempre siamo stati fortunati come questo periodo, dove ad interloquire c’erano tutti soggetti patrimonialmente solidi, con attività chiare e flussi di debito attestabili da bilanci regolarmente depositati. Abbiamo vissuto spesso stagioni con gente che da altre Regioni prometteva mari e monti, per accompagnarci nella palude con i loro destini personali e societari. Molti tifosi chiedono giustamente chiarezza, che non deve violare la riservatezza e la privacy di cui parlava la sindaca. La creazione in scatole e scatolette è stata pensata così per un motivo non tanto per eludere – è una cosa che viene da prima, non con l’attuale presidenza – terzi, fornitori, lavoratori, calciatori, fisco, ma per garantire la società dalle sorti individuali degli imprenditori. In passato ci siamo trovati coinvolti nel fallimento della squadra a seguire le sorti individuali dell’imprenditore titolare; a suo tempo, in un’epoca pre-Canonico, venne ipotizzato uno schema secondo cui la scatola finale con la s.r.l. che gestisce la squadra fosse detenuta a sua volta dalle quote di partecipazione dei vari imprenditori. Abbiamo avallato e seguito tutte ipotesi giuridicamente sostenibili, a vantaggio della squadra ma non a danno di altri soggetti. Nella proposta del 6 maggio c’era una questione relativa, come riferito nel comunicato, alla totalità delle quote della CN Sport. Nelle trattative informali cui faceva riferimento la sindaca, si parlava della titolarità diretta delle quote del Calcio Foggia 1920, dal nostro punto di vista ipotesi giuridica della cessione delle quote dirette del Calcio Foggia 1920, perseguibile e fattibile. Come in ogni trattativa ci sono vari elementi: il prezzo, quello di una quota societaria si forma attraverso l’analisi dei bilanci e degli elementi intangibili come le valorizzazioni dei calciatori, quindi non solo le debitorie ma anche le poste creditorie. Le aziende sono corpi in movimento: una fotografia al 31 marzo è diversa da quella del 30 aprile, 31 maggio o 30 giugno. Un valore di debitoria diverso non significa che chi sta rappresentando questo sta rappresentando cose non vere, ma la fotografia alla data, come avviene in ogni rappresentazione aziendale. Si parla di debitorie ma anche le creditorie alla data sono diverse, perché seguono gli andamenti degli incassi e dei pagamenti. La nostra speranza è che la squadra venga iscritta e che si faccia un grande campionato. Tutti devono stringersi attorno ad un progetto, il nemico principale della trattativa è stato il tempo, che non è stato amico. Le trattative si sono arenate per questo. Ci siamo confrontati con la presidenza Canonico, che si è mostrata sempre disponibile a rappresentarci le situazioni contabili, le questioni relative alla situazione aziendale e si è anche mostrata disponibile rispetto alla modifica dell’intenzione originaria, cioè cedere CN, invece c’era stata la disponibilità a cedere il Calcio Foggia anche con l’Amministratore Carbotti, che rappresenta il Calcio Foggia 1920. Rispetto alla proposta informale, che è il caso di rappresentare, era quella di una debitoria plausibile che si poteva attestare fino a 3.000.000, significa che uno non può sapere la fotografia al 30 giugno, può essere di più o di meno, sono imprenditori e non veggenti. C’era un impegno a garantire e manlevare oltre i 3.000.000 e ad eventuali fatti che potessero ricadere sulla cessione derivanti anche da situazione di altra natura, anche di tipo giudiziario. Questo per perfezionarsi, siccome sono soggetti di capitali e il termine ‘regalare’ è improprio nel diritto societario, necessita di una cessione, quindi la quota va pagata. Le quote del Calcio Foggia sono detenute per il 99.2% nella Corporate e per lo 0.8% dalla CN. Questo è lo stato dell’arte, l’augurio è che si vada avanti“.

Assessore Di Molfetta: “Non ho altro da aggiungere rispetto a quanto detto in maniera puntuale. Sono stati ripercorsi 20 giorni di attività molto intensa, a parte gli aspetti illustrati dall’Assessore Frattarolo parlerei dell’obiettivo primario, cioè far rimanere la squadra in Lega Pro, di rimanere in campionato. L’Eccellenza o la Serie D sono campionati che cambiano il volto e difficilissimi, ancora di più della Serie C: salire di categoria non è una cosa facile, c’è da investire sulla squadra. Il nostro obiettivo è stato ed è far rimanere la squadra in Serie C. Il calcio a Foggia non è solo uno sport ma si lega anche un aspetto sociale, ci sono 158.000 tifosi, abbiamo una piazza importantissima ed appetibile sotto ogni punto di vista. La nostra tifoseria, a parte le partite in casa, segue le partite dappertutto. Appena appreso del mandato che ci è stato dato, la sindaca ha detto al presidente anzitutto di iscrivere la squadra intanto e che poi avremmo visto, consapevoli dei tempi strettissimi“.

Sindaca Episcopo: “Non ho mai avuto un mandato condizionato sulle persone, così come non avrei mai mediato e facilitato situazioni di saldi con la discesa agli inferi del Foggia, perché anche la D, avendo avuto delle deroghe, non è una cosa fattibile e in Eccellenza abbiamo già un’altra squadra, stiamo sul pezzo. Non avrei mai potuto mediare per la caduta agli inferi della nostra squadra di calcio: ho mediato per la Lega Pro e stop. Chiunque potesse avvicinarsi a me cercando di mettere il paracadute, era congedato con garbo, cortesia ma doveva andarsene. Non ho avuto mai mandati imperativi sui nomi con cui interfacciarmi“.

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Episcopo Foggia
Immagine in evidenza: la Sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo – crediti foto: pagina ufficiale Facebook Episcopo Sindaca

Domande

Sindaca Episcopo: “Missione riuscita? Aspetterei il 4 giugno, ho un’interlocuzione carica di sincerità col presidente Canonico. Come Comune abbiamo fatto tutti gli atti propedeutici all’iscrizione“.

Dirigente Capo di Gabinetto Marchitelli: “Tutti gli atti gestionali sono stati espletati. A questo punto si aspetta il discorso dell’iscrizione“.

Sindaca Episcopo: “La cosa è stata fatta anche con un po’ di temerarietà, se mi permettete. In questi 25 giorni abbiamo sempre chiesto a Canonico lo stato dell’arte per l’immediata, repentina iscrizione entro i termini della Lega Pro. Gli atti sono pronti e in mezza giornata possono essere consegnati per l’approvazione. Volevo calmierare su questo ogni stato ansiogeno per eventuali ritardi, gli atti sono sulle scrivanie, sono formalizzati e protocollati. Risalgono ormai a parecchi giorni“.

Sindaca Episcopo: “Rapporti cordata e Canonico? Si sono lasciati benissimo attorno anche ad un luogo conviviale, chiaramente ognuno deve valutare le proprie ragioni di merito e metodo. Assolutamente sereni, colloquiali, dialogativi, altrimenti non mi sarei seduta: gli stracci in faccia non mi appassionano, contrariamente alla serenità. Se non c’è quest’ultima, cammino oltre: la serenità d’animo nei miei confronti non c’è stata in molti angoli della vita politica, però per fortuna ci sono i rimedi di legge che funzionano abbastanza bene. Ho fiducia nei tribunali, anche per le vicende del Foggia Calcio: un conto è lo stato dell’arte delle contese legali che contrappongono gli imprenditori, un altro è il nostro ruolo e la nostra bella percezione del calcio“.

Sindaca Episcopo: “Perché non è andata a buon fine la trattativa di cessione delle quote di maggioranza del Foggia e se può andare a buon fine con chi ha manifestato interesse? La stessa domanda andrebbe fatta alla cordata degli imprenditori foggiani, che ringrazio con gratitudine e sincera vicinanza, o al dott. Canonico. Il 4 giugno sarà un giro di boa, perché se vogliamo bene alla città e si schiariscono condizioni di garanzia, perché no? Oltre alla cordata foggiana, ce ne possono essere varie. Qui abbiamo una filiera imprenditoriale competitiva. Questo è il mio sentimento, non ha valore di impegno tra le parti. Non è mai volata una parola sopra le righe“.

Sindaca Episcopo: “Cosa viene fuori dal primo giro di consultazioni? Al momento va ringraziato chiunque sia padrone della situazione societaria del Foggia Calcio e che responsabilmente affronti l’iscrizione ad un campionato di Lega Pro, i miei ringraziamenti andranno tutti a Canonico se sarà lui a firmare questa operazione. L’imprenditore investe denaro, tempo e a volte anche la serenità d’animo, familiare e personale. Non è uno scherzo rilevare e manutenere un club calcistico, perché costa. La stagione attuale è iniziata malissimo, non si fosse riaddrizzata con la campagna acquisti di gennaio non avremmo potuto sognare né salvezza e né playoff, che abbiamo sfiorato. L’anno scorso ci hanno scippato la Serie B. Non abbiamo mai avuto penalizzazioni nelle ultime stagioni“.

Assessore Frattarolo: “La debitoria del Foggia è assolutamente compatibile con una squadra di Lega Pro. Salendo dalla B poi abbiamo entrate più importanti, questo è uno dei mali del calcio perché la serie più legata alla provincia non ha contributi importanti. La situazione anche di anticipo dell’iscrizione, andando dal 20 al 4, è legata al fatto che negli ultimi anni sono state parecchie le società non iscritte per questioni di carattere finanziario-patrimoniale, è una difficoltà generale. Per tenere una squadra in Lega Pro, alla fine dell’anno il socio deve fare l’apporto di capitale, garantendo il capitale sociale. Col patrimonio netto negativo, devono rimettere i soldi. Le squadre in Lega Pro stanno quasi tutte in perdita sistemica, per cui significa c’è uno che mette i soldi, cui porto rispetto“.

Sindaca Episcopo: “Il club è vendibile come sostiene Canonico o il contenzioso in essere complica la strada? Ho avuto due interlocuzioni online con Maria Assunta Pintus, cordialissime. Le ho chiesto se avesse voluto cedere, in modo transattivo, per questo avevo avanzato la mia mediazione in Corporate. Lei si è dimostrata flessibile, poi in mia assenza è passata la parola ai loro reciproci legali e, a quanto pare, la cifra non poteva essere negoziata – io la conosco ma non posso rivelarla. Non mi metto a fare il tribunale del popolo, sono garantista e mai forcaiola: non ho dato spazio per invettive, catilinarie o cose simili rivolte nell’altra direzione. Ci sono due contenziosi, territorialmente sardi e pugliesi, se la vedranno loro. Io e Frattarolo abbiamo proposto un’interlocuzione con un gruppo locale di foggiani, perbene e solvibili, ma per una soluzione transattiva non una sommatoria all’ultimo centesimo. Però non ne so nulla, se non dedurre dai fatti che non è andata a buon fine“.

Assessore Frattarolo: “Il passaggio a cui fa riferimento la sindaca con la dott.ssa Pintus è avvenuto nelle more della prima proposta, perché tra i vari acquirenti c’era la volontà di acquistare tutto il Foggia, non di acquistare una parte, una quota, la maggioranza o procedere ad aumenti di capitale. L’attività di facilitazione nostra è mutata, abbiamo spostato l’oggetto della vendita, che non è mai stata Corporate: la vertenza riguarda le quote all’interno della Corporate. Le quote del Calcio Foggia 1920 s.r.l. sono cedibili, assolutamente. La vertenza è relativa alle quote di Corporate, che da oggetto sociale fa investimenti, consulenza… Il Calcio Foggia è scritto tra le immobilizzazioni finanziarie, quell’asset è assolutamente cedibile. L’attività di gestione sportiva sta nel Calcio Foggia“.

Sindaca Episcopo: “Se la proprietà Canonico è giusta per Foggia? Non ho mai vissuto all’ombra di pregiudizi, ho toccato solo le persone fattualmente ed esperienzialmente, in prima persona e privatamente. Con me è stato sempre un gentiluomo, un galantuomo e lineare nelle sue situazioni, poi se in altri contesti può risultare poco empatico, antipatico, simpatico non potrei mai macchiarmi la coscienza, come gli imprenditori ed i professionisti tutti hanno usato toni graziosi, gentili, concilianti e sempre di assoluta referenza anche rispetto al mio ruolo di sindaca. Credo che chiunque investa nel Foggia Calcio non lo faccia per un serbatoio di guadagno alto, anzi imprenditori altolocati come la nostra cordata foggiana e altri dovrebbero anche bloccarsi un po’ rispetto alle candidatura degli appalti pubblici in loco e tutto il resto. Non mi risulta abbia transazioni o affari sul territorio. Lo vedo come una presenza che sta mantenendo le sorti e la vita del Foggia Calcio. Il pregiudizio e lo stigma sono cose che non mi appartengono“.

Sindaca Episcopo: “Trattativa arenata per tempo o anche per la non idoneità delle proposte? Sono situazioni di garanzie, non economiche, è diverso. Con una mitezza comunicativa mai mutata, io ho insistito per l’iscrizione del Foggia, perché chiunque lo faccia va ringraziato, non tutti hanno la capacità economica per farlo“.

Sindaca Episcopo: “Cosa diciamo ai tifosi? Sull’iscrizione sono molto ottimista, lo scongiurerò (Canonico, ndr.) fino all’ultimo secondo, come avrei fatto con chiunque. In una comunicazione dice di valutare, è cambiato qualcosa perché vedo che c’è responsabilità della paternità del Foggia Calcio, sono percezioni umane. Bisognerà aspettare l’ultimo giorno“.

Sindaca Episcopo: “Io sento ogni giorno tutti. Qualche appuntamento con Canonico prima del 4 giugno? Sicuramente, ci siamo sentiti anche ieri, così come con gli imprenditori. Il 18 maggio lui ritira l’offerta e dice che avrebbe riservato di decidere, il possibilismo va assolutamente attestato“.

Sindaca Episcopo: “Da psicopedagogista, nutro speranza e vedo responsabilità sull’argomento, però vorrò vedere la sposa che arrivi sull’altare e dica sì. Mi muovo sul territorio metodologico del dubbio“.

Sindaca Episcopo: “Imprenditoria locale valida? Certamente sì. Non mi trovate d’accordo nel Terzo Millennio sul ‘Baricentrismo’… Foggiani lontani? Faremo i massofisioterapisti ai loro quadricipiti… Cercheremo di avvicinare e sensabilizzare gli imprenditori foggiani“.

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Immagine in evidenza: l’ex patron del Calcio Foggia 1920, Nicola Canonico e la Sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo – crediti foto (rispettivamente): Calcio Foggia 1920 (frame da video) & pagina ufficiale Facebook Episcopo sindaca

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