Come tutti ben sanno, oltre alle parole, l’uomo fa utilizzo di varie forme di comunicazione non esclusivamente verbale. Per il senso comune la comunicazione non verbale è reputata una cosa più spontanea, più naturale e per certi versi più semplice, rispetto alle parole.

Nonostante questa visione che tende quindi a considerarla come una forma di linguaggio innato e universalmente riconosciuta, da un punto di vista scientifico, appare più corretto affrontare il tema della comunicazione non verbale come frutto di una interdipendenza tra natura e cultura. Alla sua base esistono certamente meccanismi neurologici condivisi in tutta la specie umana.

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Comunicazione non verbale
Comunicazione non verbale, crediti pixabay.it

Case study: Gli YouTuber specializzati nel circuito del gaming

Attraverso i canali di Youtube e del portale di Twitch.tv vediamo come i gamer puntino molto su quel che riguarda il ritmo, la velocità e la brevità di certe frasi, l’utilizzo delle pause, che in questo tipo di format e di broadcast, fanno la differenza tra un canale di successo e uno meno seguito. Fermo restando che le principali abilità sono dettate dalla comunicazione verbale diretta, gli utenti prediligono uno Youtuber capace di coinvolgere e di creare hype attorno all’argomento che sta trattando.

Il mondo dei giochi online ha delle regole e uno stile proprio, che solo chi conosce in modo approfondito è capace di distinguere e di analizzare. Si tratta di aspetti fondamentali che differiscono anche in base alla categoria di gioco, sia ad esempio uno strategico, un simulatore di calcio come PES o FIFA, uno sparatutto o un gioco appartenente al circuito del gambling online come la roulette, il blackjack e le slot machine online che sono tra le attrattive più praticate del momento.

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Allenamento Foggia Calcio
Allenamento Foggia Calcio, crediti: Domenico d’Alessandro/Rumore Studio per lagoleada.it – TUTTI I DIRITTI RISERVATI

Come si applica la comunicazione non verbale al mondo del calcio

Questo tipo di aspetto ha una applicazione pratica nel mondo dello sport e in tutte le discipline che prevedono l’utilizzo del proprio fisico, a livello motorio, logico e funzionale. Nonostante oggi per il mondo dello sport esista una lingua veicolare univoca come l’inglese e in molte altre zone il cinese mandarino e lo spagnolo, sappiamo bene che tra compagni di squadra, avversari e giudici di gara, da lungo tempo vengono applicati in modo funzionale questi meccanismi legati alla comunicazione non verbale.

Pensiamo ad esempio a quando nel calcio moderno attraverso la famosa sentenza Bosman venne adottata per legge la possibilità di trasferire giocatori appartenenti all’UE senza limiti. Fino a quel momento infatti il numero di giocatori stranieri, comunitari e non, doveva essere pari a tre, nel senso che in ogni squadra potevano giocare solo tre giocatori per squadra, anche se già a partire dalla stagione 92-93 il numero di tesserati era stato allargato e vennero infatti tesserati più giocatori a disposizione della rosa, ma che ancora non potevano scendere in campo contemporaneamente.

Il calcio europeo dopo la sentenza Bosman

Dopo la sentenza Bosman invece, questo limite verrà omesso, aumentando il numero di tesserati comunitari. Da quel momento in poi quindi per il mondo del calcio ci sarà una vera rivoluzione, come del resto avverrà anche per la presenza di tecnici stranieri come  Zdenek Zeman, che andranno ad arricchire e a rendere più vari i moduli di gioco, lo stile di attaccare e di difendere tipico di certe tradizioni calcistiche.

Nel calcio vediamo quindi come la comunicazione non verbale ottiene una applicazione funzionale, dinamica e pratica da studiare e analizzare. Progressivamente il calciatore straniero studierà e imparerà la lingua italiana, ma privilegiando comunque questa forma di comunicazione gestuale, maggiormente adatta per esprimersi tra compagni e in alcuni casi anche tra avversari o tra arbitri e giocatori. Da sottolineare poi un’altra forma di comunicazione che anche nello sport assume una funzionalità esemplare: si tratta del sistema paralinguistico. In che cosa consiste precisamente?

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Zeman Foggia
Immagine in evidenza: Zdeněk Zeman – crediti: foto di Luigia Spinelli

L’importanza del sistema paralinguistico nel mondo del gaming digitale

Il sistema paralinguistico noto anche come sistema vocale non verbale, è costituito da tutti i suoni emessi, a prescindere dal significato delle parole. In questo caso vediamo come appunto tono e frequenza abbiano un ruolo centrale e determinante.

La frequenza della voce si accompagna alla sua intensità, anch’essa modulata in base alle funzioni di variabile di tipo sociale. Una ulteriore variabile della comunicazione paralinguistica è invece quella relativa al ritmo, in particolare alla velocità delle frasi e all’impiego delle pause.

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