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Ciao Samuele. L’ultimo saluto in un commosso Zaccheria

Più di 2.000 persone hanno popolato oggi il Pino Zaccheria, vestito nuovamente a lutto per celebrare le esequie del 15enne Samuele Bruno, quarta vittima del tragico incidente stradale avvenuto sulla Potenza-Melfi domenica 13 ottobre, al termine di Potenza-Foggia, che aveva già tolto la vita al tredicenne Samuel Del Grande, al diciassettenne Michele Biccari e al ventunenne Gaetano Gentile.

Tante le sciarpe, di altrettante tifoserie, a ricoprire la bara bianca, insieme a un drappo di un’associazione scout locale di cui Samuele ha fatto parte. Gli amici, che lo hanno accompagnato sul prato verde, hanno indossato una maglia con su scritto: “Ogni risata che condividevamo è un ricordo che non svanirà mai. E il tuo sorriso vivrà sempre con me“.

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Il Mons. Ferretti: “Non lasciamo che i nostri giovani siano morti invano”. Samuele omaggiato dagli ultras con cori e fumogeni

Ha presenziato la cerimonia l’Arcivescovo di Foggia-Bovino, Mons. Giorgio Ferretti: “La morte di Samuele ci ha riaperto una ferita che non smette di sanguinare. Come abbiamo vissuto questo tempo? Abbiamo sperato, pregato, forse la nostra preghiera ha prolungato la vita di Samuele. Continuiamo, allora, a pregare per Matteo: ce la può fare! Mi sono chiesto in questo mese e vi chiedo: cos’è cambiato nella nostra città di fronte a tanto dolore dei nostri figli? Siamo più uniti? Siamo meno litigiosi? Siamo meno egoisti? Perché se non fosse così, la morte di questi giovani sarebbe vana. Celebrando il trigesimo di Gaetano, Michele e Samuel, abbiamo letto il Vangelo del Signore, che dice che se il chicco di grano non cade a terra e non muore non dà frutto, ma il frutto della morte dei nostri giovani deve essere una pace sociale maggiore, un impegno civico di tutti noi. Uniti, dobbiamo combattere il male, l’illegalità e la superficialità. Non lasciamo che i nostri giovani siano morti invano: diamo un senso al loro sacrificio, uniamoci per il bene, costruiamo una città pulita, fondata sull’amore e la solidarietà!” – un passaggio del suo intervento.

Come accaduto per Gaetano, Michele e Samuel, il feretro di Samuele è stato portato al termine della cerimonia funebre sotto la Curva Nord. In onore del piccolo sono stati cantati cori e accesi fumogeni rossoneri da parte degli ultras; allo stesso modo, Matteo, l’altro ragazzo coinvolto e oggi ricoverato in ospedale, è stato abbracciato e incitato a “non mollare mai“.

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Immagine in evidenza: lo Stadio Pino Zaccheria di Foggia – crediti foto: Mario Mescia/lagoleada.it (RIPRODUZIONE VIETATA)

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