E’ ora della Champions League, nel format Final Eight (si porteranno a termine gli ottavi di ritorno, poi si giocheranno i quarti di finale, poi le semifinali e le finali. Tutti i match saranno in gara secca).

In un’intervista de l’Insider, Christian Panucci ha detto la sua a riguardo: “La prima certezza è che…non ci sono certezze. È difficilissimo fare previsioni con questa formula, con partite secche in campo neutro. La Serie A però ci ha dato qualche indicazione. Come avevo previsto, i brevilinei del Napoli sono andati in forma prima e la Lazio, con giocatori fisicamente più pesanti, ha fatto più fatica. La Champions, in ogni caso, resta un palcoscenico di altissimo livello, con una qualità superiore a tutto. E la qualità, dei giocatori e dei club, fa sempre la differenza.

Champions League, Panucci: “Occhio all’aspetto difensivo”

“In partite di 90 o al massimo 120’ l’aspetto difensivo ha un valore importante: è importante avere equilibrio, chi farà gol subito potrà avere un grande vantaggio. Ma non aspettiamoci un atteggiamento distante dalla filosofia che le squadre e gli allenatori hanno mostrato finora. Il Manchester City non è abituato a gestire la partita e continuerà a non farlo e il Real resterà fedele al suo stile. E il Bayern, per la sua storia fondata anche su forza e solidità, potrebbe invece accettare di difendersi un po’ di più. Io comunque preferisco la qualità alla fase difensiva, perché la qualità dà sempre un piccolo vantaggio”.

Juventus o Napoli? Tutto è possibile

“Ricordo che Van Gaal aveva dato una settimana libera ai suoi giocatori e poi si erano ritrovati solo sette giorni prima della partita. Vedo analogie con la scelta del Bayern, che addirittura di settimane di riposo ora ne ha concesse due. Dopo tutta la sosta, per me sono troppe. C’è il rischio di staccare sul piano fisico, mentale, dell’alimentazione e della preparazione personale. Se pensiamo che in un’estate tradizionale i giocatori hanno 28 giorni liberi, concederne la metà in questo periodo, dopo una pausa già così lunga, è molto rischioso. Per il Lione è un grande ritorno. Ma sia lui che i suoi compagni avranno pochi minuti nelle gambe, così diventa dura. Le partite di Champions sono massacranti a livello mentale e fisico”.

Sul Napoli: “Secondo me Rino Gattuso imposterà una partita di attesa e ripartenze. Tutti sottopalla, stile molto umile come in finale di Coppa Italia. Poi dovranno essere bravi i giocatori a sfruttare le poche occasioni che gli capiteranno: sanno che non possono permettersi errori. Il Camp Nou è un campo immenso, trovare le misure non è facile. Il Barcellona ha perso la Liga, sarà ancora più arrabbiato. È un momento complicato ma a quei giocatori basta poco per riprendersi. Sono come l’erba, ci metti un po’ d’acqua e cresce subito”.

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