Ezio Capuano non accenna a fermarsi, anzi; la vittoria ottenuta con il Pescara di Zeman ha gasato il tecnico che è riuscito a salvare il Taranto. Capuano ha parlato alla trasmissione “Rossoblù”, in onda su Antenna Sud: “E’ stata un’annata bellissima, intensa, ma anche di sofferenza per molte vicissitudini. Nessuno si aspettava che il Taranto potesse raggiungere la matematica salvezza con due giornate di anticipo” – dice.
“È stato un bel capolavoro calcistico. Grazie a chi ci ha sostenuto, al mio staff che ha lavorato quotidianamente anche in momenti di grande difficoltà, ma soprattutto a questa squadra che ho l’onore e il piacere di guidare. Un ringraziamento illimitato a chi mi ha scelto, la proprietà. Ha creduto in me in un momento di difficoltà, portandomi a Taranto dopo tantissimi anni” – dice ancora.
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La diserzione della tifoseria però fa male: “Rispetto tutti i sostenitori e ho un buon rapporto con loro, però questo ostracismo contro una società che ha portato il Taranto in C, si è salvata nel primo anno tra i professionisti con un girone di andata perfetto e quest’anno è riuscita a mantenere la categoria, non lo capisco. Il rammarico più grande è quello di non aver avuto il mio popolo allo stadio” – dice Capuano.
“Voglio portare il Taranto in Serie B. Con la nuova riforma che probabilmente sarà confermata, andranno nel prossimo campionato sei squadre in Serie B, non è impossibile” – conclude il tecnico.
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