Il Premier Mario Draghi ha messo sul tavolo della cabina di regia una nuova proposta che abolirebbe subito il coprifuoco nelle zone bianche. Nelle zone gialle invece il coprifuoco verrebbe spostato alle 23:00 fino al 7 giugno, data in cui passerebbe a mezzanotte.

L’intento finale poi è quello di abolirlo totalmente a partire dal 21 giugno. Draghi ha precisato che il programma, ovviamente, sarà attuato sempre se i dati sul Covid permetteranno l’ammorbidimento graduale della restrizione.

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Coprifuoco
Coprifuoco, crediti: pixabay.com

La proposta di Draghi per abolire il coprifuoco

Nel mese di giugno inoltre ben sei regioni potrebbero passare in zona bianca: si tratta di Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna cui si aggiungeranno, se il trend di contagi non cambierà, dal 7 giugno anche Abruzzo, Veneto e Liguria. In zona bianca le uniche precauzioni che valgono sono indossare le mascherine e tenere il distanziamento.

Dal primo giugno poi ristoranti e i bar potranno aprire a pranzo e a cena, anche al chiuso. Torna anche il caffè al banco del bar. Gli esercizi commerciali, quelli in mercati e centri commerciali, gallerie e anche parchi commerciali potranno riaprire nelle giornate festive e prefestive dal 22 maggio.

Dal 15 giugno poi via ai matrimoni con green pass” con i partecipanti che dovranno esibire un tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti, il certificato di avvenuta guarigione o di vaccinazione. Ancora ignoto, ma non per molto, il numero degli invitati. Le palestre potrebbero riaprire il 24 maggio mentre terme e piscine al chiuso così come i centri termali e le piscine al chiuso potranno riaprire dall’1 luglio.

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Mario Draghi
Mario Draghi, crediti: Presidenza della Repubblica

Gli impianti di risalita in montagna riapriranno dal 22 maggio. Tornano i tifosi allo stadio! La presenza di pubblico è autorizzata per tutti gli eventi e competizioni sportive dall’1 giugno all’aperto e dall’1 luglio al chiuso sempre nei limiti già fissati (vale a dire con capienza non superiore al 25% di quella massima e in ogni caso non superiore a mille persone all’aperto e 500 al chiuso).

Anticipata al 15 giugno la riapertura dei parchi tematici e di divertimenti. Sempre dal 1 luglio riapriranno anche le sale giochi, sale scommesse, bingo e casinò così come anche i centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. Ancora chiuse invece le discoteche.

Cambiano inoltre i parametri delle zone rosse, arancioni e gialle: si smetterà di fare affidamento all’Rt ma si considererà invece l’incidenza e il tasso di ospedalizzazione, sia in terapia intensiva che in area medica. I 21 criteri precedenti saranno ‘decimati’, scendendo così a 12. Seguiranno aggiornamenti.

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