32 anni fa il Foggia conquistava la promozione in Serie B. Fu una delle giornate più belle vissute dai tifosi foggiani quella del 4 giugno 1989. I rossoneri, allenati da Pino Caramanno, si giocavano la promozione in Serie B contro il Palermo che seguiva proprio il Foggia in classifica. Alla penultima giornata i rossoneri avevano battuto la capolista Cagliari, fresca di promozione, 2-0 allo Zaccheria. E allora toccava battere o non perdere in trasferta (sul campo neutro di Trapani, a causa dei lavori di ristrutturazione della Favorita) il Palermo per non vedere sfumata la promozione.

Il Foggia si portava in vantaggio con Onofrio Barone nel primo tempo. Nel secondo tempo il Palermo riusciva a pareggiarla con Auteri e, per di più, i rossoneri rimasero anche in inferiorità numerica per l’espulsione di Coppola. Nonostante l’uomo in meno, il Foggia riusciva a strappare il pareggio e la conseguente promozione in Serie B.

A Foggia, nel frattempo, lo stadio Pino Zaccheria era già gremito di tifosi e l’annuncio alla radio, che scandì il risultato finale, fece scoppiare la festa. Le strade del capoluogo furono invase da migliaia di foggiani che colorarono al città di rosso e nero. I tifosi accolsero la squadra all’aeroporto, di ritorno da Trapani. Mancavano due persone: Pino Caramanno che restò in Sicilia, originario della provincia di Palermo, e il presidente Pasquale Casillo. Il patron dei rossoneri decise di atterrare con l’elicottero allo stadio Pino Zaccheria, acclamato dai ventimila sugli spalti. Pino Caramanno non fu confermato sulla panchina del Foggia, nonostante la promozione e al suo posto e, per la stagione successiva, venne ingaggiato Zeman. La promozione in Serie B e l’arrivo di Zeman aprirono la favola Zemanlandia.

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