Continua il botta e risposta tra la proprietà rossonera e Zdenek Zeman. In giornata, l’allenatore boemo è stato intercettato in città da “FoggiaTV” ed ha commentato sia l’ultimo confronto avuto con il presidente Nicola Canonico e svelato un retroscena risalente al mese di gennaio. Le sue parole:

“Un ripensamento del presidente? Non è lui che ci dovrebbe ripensare, ci dovrei ripensare io. Non si tratta di condizioni: le condizioni non sono mai rispettate sono venuto qui a fare calcio a modo mio, lui ha un’idea diversa di calcio e quindi è inutile che io resti qui.

A gennaio ha mandato via Pavone che per me è uno dei più grandi conoscitori di calcio. Poi ha cercato di convincermi a restare, ha fatto firmare i contratti a me ed allo staff ma non si è più parlato di Peppino Pavone”.

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Zeman Pavone
Immagine in evidenza: Zdeněk Zeman e Giuseppe Pavone – crediti foto (rispettivamente): Luigia Spinelli (a sx) e canale Youtube ufficiale del Calcio Foggia 1920 (a dx)

Poi, Zeman conclude: “Io faccio calcio per regalare soddisfazioni. Quando ci sono delle situazioni in cui non si riesce è inutile continuare”.

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Crediti immagine in evidenza: Calcio Foggia 1920

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