Sardegna, in campo c’è una direttrice di gara che avrà al massimo 17 o 18 anni, a dirigere una partita tra ragazzi di 13/14 anni. Sola, senza guardalinee e senza assistente d’area; la giovane è stata soggetta di insulti da parte pubblico di casa: nota dolente, specialmente da altre donne, le mamme dei ragazzi in campo.
Le hanno urlato insulti di ogni tipo e l’invito di tornare a casa “a fare l’uncinetto”, gridandole di non tornare. La giovane però ha resistito, non lasciandosi intimidire, lasciandosi scorrere tutto addosso e portando a termine il compito.
Gli arbitri in Italia sono soggetti ormai a tutto: solo qualche settimana fa uno altro direttore di gara (18 anni) è stato scortato fuori dallo stadio. Non è la prima e non sarà l’ultima ma è ora che qualcuno intervenga per fermare questo scempio, specie nelle categorie inferiori.
Foto rappresentativa, crediti: cope.es
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