37 anni a breve, 110 presenze in nazionale dal 2004, più di 400 nella Juventus di cui è capitano; uno dei migliori difensori in circolazione, un leader rispettoso, una leggenda vivente. Sì, stiamo parlando di Giorgio Chiellini.

Molte delle partite disputate le ha terminate con fasciature (soprattutto alla testa), ma non è uscito per colpa di queste. Quando il calcio è la tua vita e ci metti passione fino alla fine, il tuo corpo vive per esso.

Eppure sembrava giunta al termine la carriera di Giorgio Chiellini quando, all’inizio del campionato 2020/21 della serie A, aveva rimediato un infortunio piuttosto grave, stando lontano dal campo fino alla fine del campionato. Complici la consacrazione di De Ligt e la presenza di Bonucci, il capitano bianconero ha trovato presenze in campionato, ma non tutte da titolare. Tuttavia, nei match disputati appena recuperato, non ha fatto favori agli attaccanti rivali.

Chiellini e Lukaku, nella stagione scorsa. crediti: Inter.it

La chiamata per euro2020 per molti era in discussione, ma, anche una volta fatta, la gran parte dei tifosi italiani non credeva che il difensore potesse disputare un europeo da titolare ormai. E invece la passione e la tenacia vincono su tutto: Giorgio Chiellini è apparso titolare della prima partita di euro2020. Tutti si sono immediatamente ricreduti: l’azzurro non ha concesso chances agli avversari. In campo è una sicurezza, marca gli attaccanti appena ricevono palla e non ha pace finché non la recupera. Il suo contratto con la Juventus in scadenza è pronto per essere rinnovato ora, e siamo sicuri che Max Allegri non potrà fare a meno dell’esperienza del capitano.

Nonostante un piccolo affaticamento, Giorgio è riuscito a recuperare per il grande scontro contro il Belgio. Dall’altra parte l’ospite non era dei migliori: Lukaku servito dai piedi fatati di De Bruyne; uno dei migliori attaccanti al mondo, dotato di tecnica, velocità e stazza fisica, con dietro lo specialista degli assist. Ma anche questa volta non c’è stato scampo per gli altri: il Chiello è stato addosso Lukaku dal primo minuto, senza concedergli spazi; in campo il capitano dell’Italia è stato un gladiatore.
E ci sarà anche contro la Spagna, dove avrà modo di confrontarsi con il suo compagno di club Morata.

 

Le chiavi della difesa della nazionale italiana sono nelle mani di Giorgio Chiellini, e noi non potremmo che sentirci più al sicuro di così.

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Emanuele Gengari, nasce a Foggia 11/10/1997. Appassionato fin da subito al mondo dell’intrattenimento e della comunicazione, si cimenta immediatamente nella conduzione di eventi cittadini, per poi approfondire questo ambito entrando parallelamente a far parte di diverse radio, fino all’approdo a Radio Master (attualmente continua ad esserne speaker). Affascinato dalla potenza della comunicazione, approfondisce i propri metodi frequentando la facoltà di scienze della formazione e dell’educazione presso l’Università di Foggia. Trova poi nella scrittura una grande risorsa per potersi esprimere a contatto con il pubblico. Inizia recensendo uscite musicali per le redazioni delle radio per cui lavora e poi, essendo un grande amante del calcio, riesce ad unirvi la capacità comunicativa grazie all’ingresso nella redazione de lagoleada.it

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