A Radio Kiss Kiss Napoli si risente Carlo Tavecchio, due anni dopo la disfatta contro la Svezia. In due anni sono cambiate tante cose, l’Italia ora parteciperà ad Euro2020 con il sacco pieno, 10 vittorie su 10, 30 punti e tanta grinta e voglia di fare bene, anche grazie a Roberto Mancini, vero condottiero degli azzurri.

L’ex presidente della FIGC, torna a quella partita maledetta, Italia-Svezia, match terminato 0-0 a San Siro, che tagliò fuori gli azzurri dalla qualificazione al Mondiale in Russia. La Nazionale toccò il punto più basso della storia perché l’ultima esclusione da un Mondiale di calcio risale al 1958. Tavecchio ha commentato l’esclusione di Insigne in quella partita e ancora non riesce a spiegarselo. Ecco cosa ha detto:

 “L’unica cosa che mi sembrava strana in quella partita contro la Svezia era l’assenza di Insigne in favore di Gabbiadini, che non giocava da mesi. Lo dissi a Ventura tramite un collaboratore, ma lui era già in trance per la partita e io non volevo interferire. Buffon, Bonucci e Chiellini contro Insigne prima di quell’Italia-Svezia? A me non risulta. Che non abbia giocato Insigne l’ha visto il mondo e che il motivo sia un mistero è vero. Se si ritornasse indietro credo che lo stesso Ventura schiererebbe Insigne. A metà del primo tempo sono intervenuto, chiedendo perché non giocasse Insigne, ma non mi fu data spiegazione”.

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