Szczesny continua a sbagliare. E su Donnarumma…

Gli errori continui del numero 1 della Juventus costringono i tifosi a un’enorme riflessione.

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Szczesny, crediti: Juventus.com

La Juventus non si lascia mai scappare l’occasione di uno sbarco a parametro zero, e quando Donnarumma ha fatto capire che non aveva intenzione di prolungare il contratto a San Siro, i bianconeri hanno tentato l’affondo.
Nonostante i colloqui tra Donnarumma e Juve, in qualche modo non è finito a Torino. Invece, ha lasciato l’Italia per andare in Francia, dove ora è la seconda scelta – e nella migliore delle ipotesi, un’opzione di rotazione – per il Paris Saint-Germain.
La Juve probabilmente non è stata in grado di eguagliare i soldi sul tavolo dei parigini, forse Donnarumma non era convinto delle ambizioni dei colossi italiani, o forse la Vecchia Signora non ha battuto abbastanza quelle ciglia lunghe, o anche il ritorno di Massimiliano Allegri ha fatto domandare a Donnarumma se il titolare Wojciech Szczesny sarebbe stato davvero venduto.
Qualunque cosa sia successa, la Juve è entrata nella nuova stagione con il portiere polacco tra i pali, ed è stato un disastro assoluto, innegabile. L’ex stella dell’Arsenal è stata interamente responsabile del pareggio della prima giornata con l’Udinese, che ha regalato un rigore e si è fatto derubare del possesso palla per subire due gol nel secondo tempo.
È stato tutt’altro che convincente nella sconfitta per 1-0 contro l’Empoli, anche se sarebbe dura dare la colpa ai suoi piedi, visto il livello di prestazione in tutto il campo. Ma la sconfitta per 2-1 di ieri contro il Napoli aveva una classe disastrosa di Szczesny scritta dappertutto.
La Juve era stata portata in vantaggio con un catastrofico errore difensivo dall’altra parte, ma per non essere da meno, Szczesny ha permesso ai partenopei di rientrare in partita con una parata lentissima.
Il 31enne ha impiegato troppo tempo per capire il tiro molto prevedibile di Lorenzo Insigne, che stava zoppicando verso l’altro lato della porta. Szczesny in qualche modo ha reso il tiro simile a uno dei classici calci di punizione di Roberto Carlos nel vecchio videogioco Pro Evolution Soccer, tuffandosi lentamente e toccando la palla direttamente ai suoi piedi.
Matteo Politano è stato attento al potenziale errore, leggendo lo sbaglio di Szczesny più velocemente dello Juventino Adrien Rabiot, e ha messo la palla in rete.
È stato poi indeciso all’85’, permettendo a un corner di andare troppo vicino alla porta, costringendo Moise Kean a dirigere la palla nella direzione sbagliata. Szczesny ha fatto bene a strappare via l’autogol, ma il danno era già fatto.
Kalidou Koulibaly batte la palla oltre la linea e la rimonta del Napoli è completa. Per la Juve, quella di ieri, era la terza partita della stagione, la terza senza vittorie. Un punto su possibili nove, e assolutamente niente da rallegrare.
Aggiungete a ciò la rete inviolata di cui Donnarumma ha goduto nella vittoria per 4-0 del PSG di Clermont Foot e la doppietta di Cristiano Ronaldo per il Manchester United, ed è stato un fine settimana infelice come quello per i tifosi della Juventus.
Tale inizio di stagione non era previsto quando è stato confermato il rientro di Allegri, ma la presenza di Szczesny tra i pali dimostra che il problema non è tanto in panchina. Questa squadra è stata lasciata marcire per anni, mentre il club ha perso i colpi di mercato che erano soliti legare in pochi giorni.
Questa Vecchia Signora è invecchiata orribilmente nei due anni senza Allegri al volante, tanto da essere quasi irriconoscibile – e in pericolo di crisi totale.

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Emanuele Gengari, nasce a Foggia 11/10/1997. Appassionato fin da subito al mondo dell’intrattenimento e della comunicazione, si cimenta immediatamente nella conduzione di eventi cittadini, per poi approfondire questo ambito entrando parallelamente a far parte di diverse radio, fino all’approdo a Radio Master (attualmente continua ad esserne speaker). Affascinato dalla potenza della comunicazione, approfondisce i propri metodi frequentando la facoltà di scienze della formazione e dell’educazione presso l’Università di Foggia. Trova poi nella scrittura una grande risorsa per potersi esprimere a contatto con il pubblico. Inizia recensendo uscite musicali per le redazioni delle radio per cui lavora e poi, essendo un grande amante del calcio, riesce ad unirvi la capacità comunicativa grazie all’ingresso nella redazione de lagoleada.it

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