Napoli, scene di guerriglia urbana davanti al palazzo della Regione Campania in via Santa Lucia. I manifestanti, che sono riusciti a superare lo sbarramento delle forze dell’ordine e hanno lanciato petardi e acceso fumogeni, sono scesi in piazza ieri sera contro le restrizioni anti-COVID. Le forze dell’ordine hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogenicome riportato dall’ANSA. Dal corteo lanciate anche bottiglie di vetro contro il muro formato dagli agenti in tenuta antisommossa; uno dei razzi dei manifestanti è finito in mezzo ai curiosi che assistevano alla scena, nessun ferito.

Centinaia di persone si sono radunate in Largo San Giovanni Maggiore, davanti la sede dell’Università Orientale, per protestare contro coprifuoco e prospettiva di lockdown. Esposti striscioni con le scritte “Tu ci chiudi, tu ci paghi” e “La salute è la prima cosa, ma senza soldi non si cantano messe”. I manifestanti hanno sfilato in corteo per le vie del centro, nonostante il divieto imposto dall’ordinanza della Regione Campania.

Il questore di Napoli: “Assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell’ordine”

“Questa notte abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell’ordine. Nessuna condizione” – il commento del questore di Napoli, Alessandro Giuliano “di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza”. 

Di Maio: “Davanti alla violenza non ci sono scuse, nulla di tutto ciò è accettabile”

Il commento – affidato ad un post su Instagram – del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, in merito ai fatti:

“Solidarietà alle nostre forze dell’ordine
Un Paese civile non può accettare episodi come quelli visti ieri a Napoli.
Nessuno può permettersi di aggredire donne e uomini delle nostre forze dell’ordine.
Davanti alla violenza non ci sono scuse, nulla di tutto ciò è accettabile.
Ieri ci sono stati quasi 20 mila contagi e sapete quanti italiani sono morti dall’inizio di questa pandemia? Oltre 37 mila.
Durante la guerriglia è stato aggredito anche un giornalista di Sky Tg24 e la sua troupe. A loro, alla redazione di Sky, a tutte le forze dell’ordine va la mia vicinanza e quella dello Stato.
Siamo con voi e siamo al fianco di tutti i napoletani che responsabilmente ieri hanno rispettato le misure messe in campo dalla Regione.
A chi, tra i partiti, continua ad alimentare polemiche soffiando sul fuoco del disagio chiedo di smetterla.
La sofferenza degli italiani non è merce elettorale. È la realtà e il dovere di chi rappresenta il Paese non è alimentare questa sofferenza, ma affrontarla offrendo soluzioni concrete ai suoi concittadini.
Viva l’Italia onesta, le persone perbene, chi rispetta le regole e chi pensa al prossimo.
Viva le nostre forze dell’ordine, viva la @poliziadistato_officialpage e viva l’@armadeicarabinieri . Chi tocca una divisa tocca tutto il Paese”.

Immagine in evidenza: guerriglia urbana a Napoli – crediti foto: video pubblicato sui profili social del Ministro Luigi Di Maio

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