“Mia mamma non era contentissima quando ho firmato per la Juve. Abitava in piazza Alberti a Firenze, a 500 metri dallo stadio. Io invece da bambino ero tifoso del Napoli ma la fede di famiglia era viola. Purtroppo a Firenze ho lasciato uno scudetto, devo sostituire velocemente quel ricordo con uno positivo“.
Maurizio Sarri, guarito dalla polmonite che lo ha colpito, è tornato a parlare in conferenza stampa:
“Per un allenatore gli allenamenti e la panchina sono la vita. Ringrazio il nostro staff medico che mi ha coccolato 20 giorni, mi ha fatto capire che era meglio fare un passo indietro. È stato pesante ma l’ho dovuto accettare, lo staff stava andando alla grande. Non ho mai pensato che le vittorie qui fossero figlie della fortuna, ho sempre detto che la Juve è la squadra più forte. La forza è nell’organizzazione e nella testa, la Juve ha la forza di archiviare una vittoria in 30 secondi. La gestione va improntata al possesso, abbassarsi e aspettare gli avversari diventa pericoloso”.
Foto: juventus.com
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