Impegno nella sfortuna.

Si potrebbe riassumere in queste tre parole ciò che Paulo Fonseca chiede alla sua Roma nella conferenza stampa antecedente alla sfida di Europa League al Borussia Moenchengladbach:

“Ovviamente alla luce delle difficoltà, quello di un cambio di sistema di gioco è una possibilità che ho preso in considerazione. In linea di principio no, ma vedremo meglio domani. Anche per me questa è una situazione nuova, non mi era mai capitato in passato. L’anno scorso allo Shakhtar abbiamo avuto appena 4 infortuni. Voglio credere che si tratti di sfortuna, ma dobbiamo lottare contro queste difficoltà, siamo pronti a farlo.
I calciatori devono capire che è necessario lottare e correre di più in date circostanze, oltre che sacrificarsi per la squadra. Il fattore sfortuna è davvero molto presente, è un fatto inusuale. In questa situazione è impossibile raggiungere il livello di crescita per via delle assenze. Contro la Sampdoria la squadra non ha fatto bene, non dando tutto il necessario per vincere, ma è impossibile, con così tanti giocatori assenti, poter raggiungere il livello che io auspicavo. Non si può avere un undici base, ci sono mancati e ci mancano tanti giocatori importanti. Nessuna squadra può crescere, in questo modo. Non sono scuse, è semplicemente una realtà facile da comprendere”.

A chi gli chiede se i giallorossi attingeranno al mercato degli svincolati a gennaio, risponde così

“Per il momento si aggregheranno ragazzi della Primavera. Per il resto, stiamo prendendo tutto in considerazione, ma non è facile trovare svincolati che possano elevare la qualità della squadra. Se lo faremo, sarà per migliorare e non per fare numero”.

Immagine in evidenza: AS Roma

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