Carmine Troisi e Zeman a Valdaora nel 2010
Il nuovo presidente del Calcio Foggia 1920, Nicola Canonico, lo aveva detto e lo ha fatto. Ed in tempi anche relativamente brevi rispetto a quanto si possa pensare. A meno di ventiquattrore dalla sua prima conferenza stampa, è volato a Roma in giornata e nel pomeriggio è arrivata la notizia che i rumors avevano anticipato e che tutti stavano aspettando: Zeman torna sulla panchina rossonera.
Nell’attesa di conoscere meglio i dettagli, i termini e le condizioni contrattuali, così come di sapere come sarà composto l’organico della squadra, abbiamo intervistato, Carmine Troisi, giornalista e direttore di Telefoggia, tra le firme più conosciute nel popolo rossonero, per farci raccontare le emozioni provate appena saputa la notizia.
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“Incredulità mista a gioia: la città che riabbraccia il “Maestro” è qualcosa di bellissimo. Lo è anche per me, che lego a Zeman i meravigliosi ricordi della mia adolescenza. Con il tecnico boemo abbiamo vissuto momenti indimenticabili, forse irripetibili. Il suo arrivo non può che portare entusiasmo ad una città che ne aveva davvero bisogno, visto il momento complicato che sta attraversando”.
“Di Zeman ricordi la prima chiacchierata a Valdaora, in Alto Adige, sede del ritiro precampionato del Foggia nell’estate del 2010. Non nascondo la mia emozione nell’intervistarlo, lui fu molto cordiale e disponibile. E poi per chi fa il nostro mestiere intervistarlo è sempre piacevole, Zeman non è mai banale…”
“Sono convinto di sì. Hanno capacità e competenze intatte rispetto al passato. In più sono accomunati da una immensa voglia di dimostrare che, anche se non più giovanotti di primo pelo, possono dare ancora tanto…Ecco, confido in questa loro voglia di dimostrare a tutti che loro sono ancora quelli capaci di stupire tutti: Pavone scoprendo talenti, Zeman trasformando gli stessi in campioni. Il Foggia da tutto ciò può solo trarre benefici a tutti i livelli. Complimenti al neo presidente Canonico, che in pochi giorni è riuscito a fare qualcosa che ad altri non era riuscito pur avendo anni a disposizione: riaccendere l’entusiasmo della città e farla tornare a sognare e ad emozionarsi…”
“Marchionni ha dimostrato di essere un allenatore bravo, oltre che un serio professionista. Non credo abbia bisogno delle mie parole, da uomo di calcio qual è sa bene che dinanzi a simili possibilità si è scelto di percorrere un sentiero diverso. A lui auguro tuttavia tutte le soddisfazioni che merita e che sono certo troverà in futuro”.
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