L’unica cosa che agli atleti olimpici piace fare più dell’atletica olimpica è mettersi in gioco, di solito alle Olimpiadi. Infatti i Paesi Bassi hanno ammesso di avere la propria stanza del sesso alle Olimpiadi invernali del 2018 a Sochi, dove il CIO aveva accumulato così tanti preservativi che ce n’erano circa 37 per atleta. A Tokyo, gli organizzatori hanno represso gli incontri casuali per combattere la diffusione di COVID-19, con alcuni che hanno persino affermato che i letti di cartone riciclato erano progettati per essere “a prova di sesso”, portando a un evidente eccesso di quanto riportato. 160.000 profilattici messi a disposizione degli atleti.
Particolare buffo quello accaduto alla canoista australiana Jessica Fox, che ha usato un preservativo olimpico di riserva per fare una riparazione dell’ultimo secondo al suo kayak la scorsa settimana. Siamo meravigliati tutti davanti alle varie meraviglie della contraccezione, vero?
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