Serie C

Serie C, Pro Piacenza escluso dal campionato

Dopo la farsa di Cuneo, il Giudice Sportivo ha deciso di escludere definitivamente il Pro Piacenza dalla Serie C.

E’ stato revocato anche il titolo sportivo da parte della FIGC.

Il comunicato di seguito:

“Il Giudice Sportivo ha deciso di comminare alla società Pro Piacenza, a norma dell’art. 17.5 del CGS, la punizione sportiva della perdita della gara con il Cuneo con il punteggio di 0-3 e di infliggere alla società Pro Piacenza a norma dell’art. 10.8 del CGS la sanzione, prevista dall’art. 18 comma 1 lettera i) del medesimo, di “ESCLUSIONE DAL CAMPIONATO DI COMPETENZA” e di comminare alla società Pro Piacenza, a norma dell’art. 18 del C.G.S., l’ammenda di € 20.000,00 (ventimila)”.

“A norma dell’art. 53.3 delle NOIF, tutte le gare, disputate o meno, dalla Società Pro Piacenza nel girone di andata non hanno valore per la classifica, che viene riformulata senza tenere conto dei relativi risultati.

A norma dell’art. 53.4 delle NOIF, fermo restando il risultato di cui al C.U. 143 DIV dell’8 gennaio 2019, tutte le gare ancora da disputare dalla Società Pro Piacenza saranno considerate perdute con il punteggio di 0-3 in favore dell’altra società con la quale avrebbe dovuto disputare la gara fissata in calendario.

Sono inflitte al tesserato ADELFIO SALVATORE la sanzione dell’inibizione a tutto il 31.12.2021 e al massaggiatore PICCIARELLI ALESSIO la squalifica a tutto il 31.12.2019″.

 

Questo il commento del presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli: “Il Giudice Sportivo ha preso la decisione più corretta che potesse prendere. Il Pro Piacenza non avrebbe nemmeno dovuto prendere parte al campionato di Serie C, non aveva una valida fideiussione. I casi Matera e Pro Piacenza non ci sarebbero stati se, in sede di iscrizione di campionato, chi governava la Federazione in quel momento avesse fatto rispettare le regole: fideiussione non valida significa esclusione dal campionato”.

Così invece il Direttore Generale dei piacentini, Carmine Palumbo: “Ce l’ho messa tutta, mi dispiace che sia andata così. Forse era giusto che finisse in questo modo. Dopo aver ricevuto l’incarico qualche giorno fa ho avuto troppo poco tempo a disposizione per poter fare qualcosa. Sono convinto che se avessimo avuto ancora tempo a disposizione saremmo sicuramente riusciti ad allestire una nuova rosa. Mi assumo le mie responsabilità: è improbabile sia effettuato un ricorso contro la decisione, passerebbe troppo tempo”.

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