Non abbiamo nulla da aggiungere per raccontarvi di Zdeněk Zeman; siamo nati dopo e la gente soprattutto qui, a Foggia, conosce già tutto del suo “Dio”. In pochi conoscono invece la storia del figlio Karel, o probabilmente alcuni lo stanno conoscendo solo ora, poiché è allenatore dell’ACR Messina, in Serie D, categoria dove attualmente milita anche il club rossonero di capitanata ma in un girone diverso (il Messina è nel girone A mentre il Calcio Foggia 1920 nel girone H).

Karel è alla guida dell’ACR Messina dal 6 novembre scorso, club con il quale ha ottenuto 4 vittorie e 2 sconfitte in 6 gare. Non tutti sanno però che l’erede del boemo, che cerca di affermarsi come allenatore nel calcio italiano seguendo le orme del padre, è stato anche allenatore del Manfredonia nel lontano 2010.

Karel Zeman, la triste esperienza a Manfredonia

Quella di Karel è stata una carriera tutt’altro che facile: nato a Palermo il 5 luglio del 1977, ha iniziato la sua carriera all’età di 30 anni proprio in questa categoria, allenando il Bojano nel novembre del 2007: si dimise però pochi mesi dopo,nel marzo 2008 a causa dei risultati negativi (12 punti in 17 partite in carica).

Nel giugno 2009 guida il Toma Maglie in Eccellenza: fu esonerato a novembre 2009 per essere richiamato nel gennaio 2010. Nell’agosto 2010 guidò il Manfredonia, sempre in Eccellenza ma la sua avventura in Capitanata durò poco: venne esonerato ad ottobre dello stesso anno. Qui il comunicato dell’allora società (ad oggi disponibile ancora su tuttoc.com):

“L’ASD MANFREDONIA FOOTBALL 1932 comunica di aver sollevato, in data odierna, dall’incarico di allenatore della prima squadra, il signor Karel Zeman. La società ha preso tale decisione con grande sofferenza, in considerazione del fondamentale ruolo svolto dal Mister Zeman durante l’inizio del Campionato di Eccellenza”.

Nonostante il grande entusiasmo, visto che entrambi gli Zeman si trovavano in Capitanata (il papà di nuovo nel suo Foggia mentre Karel al Manfredonia), Zeman Jr. purtroppo raccolse solo 1 punto in 7 giornate.

Da Malta a Messina, la rinascita tra i professionisti

Nel marzo 2012 assume per la prima volta il ruolo di allenatore di un club professionistico, il Fano, raggiungendo l’obiettivo della salvezza e venendo così riconfermato per un’altra stagione: venne però ingiustamente esonerato al termine della prima partita della stagione seguente, dopo una sconfitta casalinga per 0–6 contro Alessandria. Nel gennaio 2014 guida il Qormi F.C., club militante nella massima serie del campionato maltese (Maltese Premier League nota anche come BOV Premier League) restando in massima serie, fino al 2015 quando accetta la proposta del Selargius e ritornare nella Serie D italiana: lascerà però il club a maggio dello stesso anno, in profonda difficoltà e a rischio retrocessione per assumere la guida dell’Abano Calcio nel dicembre del 2015.

Passerà una buona stagione col club veneto che lascerà dopo aver ricevuto e accettato un’offerta dal Reggina: il club, che avrebbe dovuto militare in Serie D, venne poi ripescato nella Lega Pro e riuscì a salvarsi proprio grazie a Zeman Jr. che condusse un percorso tale da garantirne la permanenza; prende la guida del Santarcangelo per otto partite nella stagione successiva, quando il club si trovava in lotta per non retrocedere: perderà i playout contro il Vicenza. Nel luglio 2018 torna nella sua Sicilia, accettando l’offerta del Gela, club che milita in Serie D: si dimetterà però il 7 dicembre 2018, imputando tra le cause principali ragioni legate all’amministrazione del club e all’inagibilità dello stadio. Da novembre Zeman Jr. è alla guida dell’ACR Messina con un bilancio tutto sommato piuttosto positivo: 4 vittorie e 2 sconfitte in 6 gare.

Proprio come l’iconico allenatore dei Satanelli, Karl è un sostenitore del 4-3-3: riuscirà “l’allievo” a seguire finalmente le orme del papà?

Nella foto Zdeněk Zeman e il figlio Karel, crediti: ilmattino.it

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