Ai mondiali in Russia si è distinto, e non per meriti sportivi ma per le sue simulazioni. Così, a qualche mese di distanza, Neymar Jr. è tornato a parlare di quella esperienza, mettendo i puntini sulle i: “Penso che mi sia stata addebitata una colpa esagerata. Io, però, sapevo sarebbe andata così. Del resto è sempre andata così in tutta la mia carriera, no? Sono consapevole ormai che quando il Brasile perde, la maggior parte della responsabilità ricade sulle mie spalle. Fernandinho è un altro ragazzo che è stato rimproverato in un modo che io non riesco a comprendere” – ha raccontato il brasiliano in un’intervista rilasciata al programma Esporte Espetacular di Rede Globo.
E se i tifosi verdeoro lo hanno accusato per lo scarso rendimento, molti avversari lo accusano per i ripetuti ‘tuffi’ sempre più frequenti, in Nazionale così come nel club: “Dopo tutte quelle critiche ho iniziato a riguardare i video per capire se stessi davvero simulando. Questa volta mi ci è voluto di più per digerire questo stop. Sono rimasto a casa per due giorni. È stato un momento molto difficile, non facevo altro che piangere. Ero davvero triste” – aggiunge sullo spot in carriera, durato alcuni mesi.
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