Si pensa che si tocchi il fondo ogni volta che accadono cose del genere ma, purtroppo, al peggio non c’è mai fine.

Sabato 2 febbraio, al termine del match tra Alma Juventus Fano e Gubbio, dei “tifosi” della squadra umbra hanno intonato beceri cori di discriminazione razziale nei confronti di alcuni calciatori di colore dei locali.

Analogamente, il Giudice Sportivo della Serie C, Pasquale Marino, ha deciso di punire il Gubbio con 5.000 euro di ammenda per avere rivolto ad alcuni giocatori di colore della squadra avversaria insulti razzisti e cori di scherno.

Gli umbri, a proposito della questione, hanno diffuso un comunicato in cui vengono prese le distanze dai facinorosi:

“L’As Gubbio 1910 accoglie con profondo rammarico e amarezza la decisione assunta oggi dall’organo di Giustizia Sportiva di sanzionare la società rossoblù di una ammenda di 5000 euro per alcuni episodi di discriminazione razziale avvenuti al termine della gara Alma Juventus Fano-Gubbio di sabato 2 febbraio. 

Tali episodi vanno a ledere l’immagine di una società che da sempre lotta a favore di un tifo sano e del fair play sportivo, capace di coinvolgere tifosi e famiglie, con l’assoluta certezza che il calcio debba offrire possibilità di conoscenza e socializzazione tra culture diverse.

Per concludere, la società, nel ribadire con assoluta fermezza la condanna di ogni episodio di discriminazione razziale, invita i propri sostenitori a mantenere un comportamento volto esclusivamente al caloroso incitamento della squadra […]“.

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