La perdita di un caro è sempre un evento doloroso e sconvolgente, in grado di stravolgere l’equilibrio della nostra vita. Lo sa bene l’arbitro Marco Ricci che ha perso suo padre da poco. Nonostante ciò aveva deciso, con grande professionalità, di scendere ugualmente in campo domenica scorsa, per dirigere la gara tra Fermana e Sudtirol di Serie C.

Al termine della gara però è scoppiato in un pianto liberatorio: al triplice fischio l’arbitro ha cominciato a singhiozzare, portando la mano sul volto e lasciando di stucco calciatori e pubblico.

Marco Ricci
Marco Ricci, crediti: itasportpress.it

L’incontro si è concluso con un pareggio (0-0) e la direzione di Ricci è stata davvero impeccabile. Superato il momento, l’arbitro si è scusato con dirigenti e calciatori delle due squadre, che però hanno risposto con grande affetto, dimostrando solidarietà e vicinanza. Riprendere l’attività lavorativa dopo una perdita non è per nulla facile, ma Marco Ricci – al quale inviamo un grosso abbraccio – ha svolto il proprio lavoro in maniera esemplare, nonostante il dolore.

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