venerdì, 23 Febbraio, 2024

Vittoria di cuore, classifica tranquilla per il Lecce

Il 2-1 del Lecce sul Frosinone permette ai salentini di stare tranquilli in classifica: l’analisi a cura del nostro inviato

Il Lecce con le unghia e con i denti strappano una vittoria che al Via del Mare mancava da tre mesi. I ragazzi di D’Aversa così scacciano timori di classifica e sorpassano anche il Frosinone in zona tranquilla.

Bello e combattuto il primo tempo grazie alle reti di Piccoli e Kajo Jorge su rigore. Di marca giallorossa, invece, la ripresa culminata con l’accento salentino grazie a Ramadani si diceva. Protagonista della giornata il portiere ospite Turati, responsabile in negativo su entrambi le reti subite.

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Lecce-Frosinone 2-1
Lecce-Frosinone 2-1, foto di Pasquale Golia (riproduzione riservata)

Lecce-Frosinone 2-1, la partita

D’Aversa preferisce Blin a centrocampo e recupera Oudin. Nel settore avanzato Piccoli è ancora una volta preferito al montenegrino Krstovic, assieme al lui si rivede Strefezza. Sul fronte opposto Di Francesco conferma Kaio Jorge in attacco, con il supporto di Soulè e Ibrahimovic. Ritornano Lirola in difesa e Barrenechea a centrocampo. Si parte al 10′ il Lecce è già in vantaggio con Piccoli, grazie ad un doppio disastro di Turati. Il portiere del Frosinone prima regala il pallone a Banda dal rinvio, lo zambiano serve il centravanti che, anche se pressato, trova il varco per tirare di sinistro sul primo palo. Turati buca l’intervento anche con le mani, ed è vantaggio Lecce. Ed i problemi in casa Frosinone continuano, con Di Francesco costretto al cambio obbligato (13′), con l’ex Monterisi che subentra all’infortunato Oyono. Il Frosinone cerca di reagire e al 18′ sugli sviluppi di un corner, la difesa del Lecce non libera e il direttore di gara Zufferli indica il dischetto per un contatto Gendrey-Brescianini. Richiamato al Var l’arbitro ci ripensa, ritorna sulla decisione presa e sanziona con un giallo le proteste del tecnico di casa D’Aversa: cartellino pesante (era in diffida), sabato prossimo niente panchina contro l’Inter.

Il Frosinone rialza la testa, numero di Soulé, che scappa in area sulla sinistra e crossa. Monterisi arriva prima sul pallone, ma viene scalciato da Blin. L’arbitro non se ne accorge, ma richiamato dal Var, per la seconda volta in pochi minuti, assegna il rigore. Dal dischetto Kaio Jorge è implacabile per il pari ospite (33′), e per il primo gol in serie A. Cinque minuti di recupero e si va al riposo sull’1-1. 
Si riparte ed il primo acuto è dei giallorossi, grazie ad un gran tiro di Strefezza sventato in angolo da Turati (50′). Risponde il Frosinone con una doppia occasione, prima con Brescianini, che pennella un bel cross in area per Kaio Jorge che, lasciato colpevolmente solo, colpisce centrale di testa e spreca l’occasione (55′); poi con Soulè che divora il vantaggio: cross dalla sinistra, Blin svirgola il rinvio e accomoda il pallone all’attaccante che colpisce male di destro e spedisce la palla sul fondo (62′). Primi cambi per D’Aversa, dentro Kaba e Sansone per Blin e Strefezza (75′). Cambio anche nel Frosinone, con Harroui (77′) che rientra in campo dopo un lungo infortunio: a fargli spazio Ibrahimovic. E i cambi, soprattutto sul fronte casalingo, danno una marcia in più agli uomini di D’Aversa, che si gioca il tutto per tutto (83′) mandando in campo Krstovic, a fargli spazio Oudin: Lecce a trazione anteriore in questo finale. E all’89’ il Lecce passa con Ramadani che buca Turati dai 30 metri. Tiro potente di destro e una deviazione di Monterisi mettono fuori causa il portiere, ancora protagonista in negativo: la sfera gli passa sotto le braccia ed entra in porta per il sorpasso giallorosso.

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