“Noi siamo i giovani italiani, siamo quelli cui hanno privato del futuro ma non permetteremo mai di toglierci la sanità!”.

Termina con queste parole la lettera che la nostra redazione ha indirizzato al personale sanitario degli Ospedali Riuniti di Foggia.

Nel momento delicato che stiamo vivendo non potevamo più starcene con le mani in mano. Abbiamo deciso di fare del nostro e di sostenere, per quel che ci era possibile, l’Ospedale della nostra Città.

Insieme con gli Ospedali Riuniti di Foggia

Consapevoli che c’è chi ha potuto dare molto di più di noi (e a loro va il nostro grazie!) e che quel che siamo riusciti a donare è sicuramente inferiore al fabbisogno di una struttura ospedaliera in un’emergenza come questa. In questa operazione, durata quasi due mesi, siamo stati ostacolati dalla burocrazia che, in Europa più che in questo Paese, intralcia facilmente persino coloro che intendono aiutare il prossimo.

Infatti il nostro primo ordine di mascherine chiururgiche, duecentocinquanta per la precisione, nel mese di Marzo – periodo in cui è cominciato tutto questo e il materiale sanitario era introvabile e costosissimo – è stato bloccato e rispedito indietro perché non predisposto di bollino CE, come se quelle due lettere stampate su di un adesivo possano fare la differenza nella corsa a salvare la vita. Non ci siamo demoralizzati e abbiamo perseverato con un secondo ordine, questa volta proveniente dalla Germania, andato a buon fine.

Il nostro grazie al Nucleo di Protezione Civile ANC Foggia 158

Questa mattina, 23 Aprile 2020, il Nucleo di Protezione Civile ANC Foggia 158, il cui Presidente ha accolto la nostra richiesta di consegna, ha provveduto a consegnare il materiale da noi donato – per mezzo del volontario Raffaele Calitri – alla Struttura di Farmacia Aziendale dei Riuniti nella persona del Sig. Iorio. Un piccolissimo gesto per la nostra madre, Foggia; una madre che non sempre ha potuto darci tutto ciò che volevamo ma che ci ha dato sempre tutto ciò che aveva da darci.

Ai dottori e dottoresse, agli infermieri e infermiere, a tutto il personale sanitario in ogni ordine e grado e ai volontari, va tutta la nostra stima, la nostra riconoscenza e il nostro grazie per il lavoro svolto e i sacrifici – non indifferenti – in una situazione del tutto nuova e inusuale per il mondo intero. Cercheremo coi nostri mezzi, per quanto possibile, di sostenere il personale sanitario della nostra amata Città.

Inoltre la nostra raccolta fondi, avviata il mese scorso, è stata portata a termine e sono in corso le operazioni necessarie per l’accredito del raccolto a favore degli Ospedali Riuniti. Seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni.

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