La tifoseria del Foggia, con un post su Facebook pubblicato ieri, ha voluto rispondere ad alcune dichiarazioni fatte dal sindaco Franco Landella, durante il faccia a faccia con il presidente del Foggia Roberto Felleca, andato in onda su Telefoggia. Ecco il post:

 “BASTA TEATRINI!!!
Wow! Ascoltare il presidente e soprattutto il sindaco parlare di una nostra eccessiva esuberanza e di comportamenti da correggere ci lascia alquanto perplessi, soprattutto quando il primo cittadino associa a noi determinate situazioni accadute in passato che assolutamente non ci appartengono, bensì ci fanno strizzare gli occhi perché le consideriamo scene da film come quella epica de “Il Padrino”, quando Don Vito Corleone per intimidire e incutere timore utilizzò una testa di cavallo. Beh caro signor sindaco qui non siamo di certo ad Hollywood e se vuole fare del sarcasmo va bene ma certe accuse non le accettiamo minimamente e le rispediamo al mittente. Non ce ne voglia il direttore Troisi, esente da colpe, ma abbiamo dovuto ascoltare per quasi un’ora ieri un soliloquio, o meglio uno show, del signor primo cittadino, è vero non ce l’ha imposto nessuno, ma volevamo capire, visto le premesse, fin dove si sarebbe spinto e ahimè, signor sindaco dobbiamo dirle che ha oltrepassato il recinto, ha abbandonato le acque sicure, probabilmente Le si è rotta la bussola, ha detto tante di quelle inesattezze che consigliamo a Lei piuttosto una bella cura di fosforo. Ci sono talmente tante cose che ha detto che vanno chiarite che non sappiamo da dove cominciare, quindi proviamo a mettere un po’ d’ordine. Abbiamo cercato, poco più di un mese fa, un contatto con Lei, pacifico, con il solo intento di avere rassicurazioni sul futuro della squadra calcistica, ma Lei non ha mai mostrato il minimo interesse ad affrontare certe tematiche, anzi ogni qualvolta tentavamo di contattarla Lei ci rimbalzava evitando qualsiasi interlocuzione. Allora abbiamo cambiato atteggiamento e siamo intervenuti diversamente, senza far rumore, scrivendo poche righe con l’intento di smuovere qualche coscienza e solo a quel punto abbiamo avuto l’onore di godere della sua attenzione. Eppure l’anno scorso di questi tempi era così semplice chiedere udienza e incontrarla che ci pare davvero strano come tutta la Sua disponibilità sia venuta meno in così poco tempo, vabbè lasciamo ai più maliziosi giudicare i motivi di questo suo “atteggiamento”. Tornando alle Sue affermazioni, quando parla di aver ampliato settori dello stadio o messo in sicurezza altri, non ha fatto solo un favore a noi personalmente, bensì a tutta la città. Le ricordiamo che lo stadio è comunale ed è pertanto un sacrosanto diritto di ciascun cittadino pretendere che la struttura sia adeguata e messa a norma di legge. Lei ha affermato inoltre che imprenditori locali non escono allo scoperto per paura di trovarsi qualche “tifoso” dietro le porte delle proprie aziende o addirittura a chiedere rendicontazioni societarie o altro; non saranno invece alcune dinamiche presenti nel nostro tessuto sociale diciamo alquanto discutibili a non far emergere questi “famosi” imprenditori? In ogni caso non dobbiamo essere di certo noi a dare questi giudizi, noi possiamo solamente limitarci a valutare i fatti e in effetti ci sorge una domanda spontanea: come mai la squadra della nostra città è gestita da “stranieri” d’oltremare distanti un migliaio di chilometri? Non sarà forse perché questa “minoranza”, come lei ci definisce, è stata capace di trasportare in un biennio e in stadi blasonati migliaia e migliaia di sostenitori? Non sarà forse perché la stessa “minoranza” ha ottenuto per 2 anni lo scettro di migliore tifoseria della serie cadetta, occupando domenica dopo domenica le pagine di quotidiani sportivi nazionali? Non sarà forse perché questa “minoranza” con la sua passione ed il suo calore è oggettivamente fattore d’attrattiva per chi vuol fare impresa col calcio? Beh, caro signor sindaco, a noi piace pensarla così e siamo pronti a qualsiasi confronto vis a vis con chi può dimostrare il contrario. Certo non siamo perfetti, non lo neghiamo, abbiamo come ciascuno di noi i nostri difetti, ma come possiamo non biasimare alcune Sue dichiarazioni e non preoccuparci quando parla di certi scenari societari, di sommatorie di quote di un socio con un altro per fare maggioranza ecc.. ecc…,; scenari, francamente, che solo in un contesto di fanta-economia potremmo vedere realizzati perché impraticabili e privi di ogni fondamento. E sono queste le cose che ci preoccupano signor Sindaco: l’inadeguatezza di chi fa dichiarazioni affrettate e soprattutto inesatte, di chi ci punta il dito contro accusandoci di voler supervisionare conti o altro, quando Lei sa benissimo che l’anno passato non abbiamo mai indugiato, abbiamo sempre difeso e sostenuto l’ambiente Foggia calcio fino a quel maledetto ultimo minuto di Verona. Pertanto se oggi siamo più guardinghi è perché siamo esausti, amareggiati ma soprattutto stanchi di trovarci sistematicamente in circostanze poco chiare. E la prossima volta, signor Sindaco, prima di cimentarsi in show televisivi, sia più riflessivo e meno impulsivo perché noi in effetti non le abbiamo chiesto altro che fare il Suo lavoro, né più né meno”.

La Foggia Ultras

 

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