È arrivato in punta di piedi lo scorso ottobre tra lo scetticismo dei tifosi dell’Inter. Nel giro di poche partite Matteo Darmian ha conquistato la fiducia di tutti, compresa quella di Antonio Conte. La prima da titolare l’ha disputata contro il Borussia Monchengladbach in Champions League, squadra contro la quale ha realizzato anche un gol nella partita di ritorno. Oltre a questa rete, Darmian ne ha realizzate altre tre in campionato, di cui due decisive, regalando 6 punti all’Inter nelle ultime quattro giornate. Intervistato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, il calciatore nerazzurro ha spiegato qual è stata la chiave di svolta:

“Questa stagione è stata un crescendo, sapevamo fin dall’inizio che avremmo fatto bene. Ho pensato che fosse l’anno giusto per vincere dopo il Sassuolo nel girone d’andata. Vincere quella domenica è stata decisiva per il morale e l’eliminazione dalla Champions, invece di abbatterci, ci ha caricato. La mia stagione è la prova che ho fatto bene a tornare in Italia. Nazionale? Quella maglia è l’ambizione massima. Vediamo…”.

Matteo Darmian ha parlato anche dei suoi precedenti allenatori e si sbilancia, facendo un paragone con Antonio Conte:

Conte ha la stessa voglia di quando allenava la Nazionale di portare la squadra al massimo. Van Gaal era un maniaco delle regole e fu lui a portarmi al Manchester United. Mourinho non ha altri amori se non la vittoria. Gli devo dei trofei, compresa l’Europa League. Ma Conte in più di loro ha le idee. Tatticamente è una marcia avanti rispetto agli altri due”.

Foto: pagina Facebook ufficiale Inter

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