Ospite su “GDM_Live”, canale Twitch curato dalla redazione di gianlucadimarzio.com, l’attaccante del Catanzaro Pietro Iemmello ha parlato di Roberto De Zerbi, suo tecnico ai tempi del Foggia:

“L’ho conosciuto da allenatore e per portarmi lì a Foggia all’epoca ha fatto di tutto, mi ha corteggiato veramente in modo ossessivo. È una persona che a me sta a cuore, gli voglio un mondo di bene perché mi ha cambiato, fatto crescere e fatto capire l’importanza a 360°: lui è un passionale, te lo fa vivere anche lui in quel modo e se tu ce l’hai e non pensi di averlo lui te lo fa riscoprire ed uscire fuori. Con me è capitato questo e lo devo ringraziare – tralasciando poi ovviamente le conoscenze che ti può dare a livello tattico e tecnico perché sono tante, ma a livello umano penso sia stata una delle persone più importanti per me”.

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Iemmello
Immagine in evidenza: Pietro Iemmello (di spalle) durante Foggia-Catanzaro 2-6 (Serie C – girone C, stagione 2021/2022) – crediti: foto di Luigia Spinelli

Iemmello su De Zerbi: “Io e la squadra vedevamo in lui qualcosa di diverso”

Già dai tempi del Foggia, dunque, si poteva scorgere qualcosa di diverso in De Zerbi dagli altri allenatori:

“Io l’ho vissuto all’inizio della sua carriera perché quando sono andato a Foggia era il suo primo anno che allenava: veniva da sei mesi in Serie D, ma il suo primo vero anno era a Foggia. Oggi magari dire che si sapeva già chi sarebbe diventato può risultare banale, invece io e tutta la squadra vedevamo in lui qualcosa di diverso, che magari nel calcio di sei-sette anni fa ancora non si era visto: ci ha fatto conoscere un modo di giocare nuovo, diverso che ancora lui oggi fa in maniera più evoluta nelle sue squadre. Si capiva fosse un allenatore che poteva arrivare e sarebbe arrivato, perché vedeva le cose prima, perché ci metteva passione e dedizione nel suo lavoro; quando hai questo, alla fine riesci ad arrivare. Io l’ho vissuto un po’ in tutto il suo percorso di crescita perché l’ho avuto parecchi anni, devo dire che anno in anno lui riusciva a migliorarsi e risolvere i piccoli difetti che aveva, penso sia stata quella la sua bravura: negli anni correggere quello che magari non andava, per poi riuscire ad arrivare ad essere giusti e allenare dov’è arrivato ora”.

Secondo Iemmello, quali squadre potrebbe allenare il tecnico bresciano?

“Per il tipo di allenatore che è, può allenare tutte le squadre del mondo. È un allenatore polivalente, sarebbe scontato dire che è uno alla Guardiola, perché il suo calcio dice ed esprime quello. Ho conosciuto nella mia carriera tanti allenatori che per conoscenze potevano allenare in Serie A e grandi club ma non ce l’hanno fatta, perché nel calcio oggi, soprattutto per gli allenatori, conta sì la tattica, la tecnica, il modo in cui fai giocare le squadre ma anche la persona che sei, il modo con cui ti poni con i giocatori, se ti fai voler bene o no… Penso che lui queste cose le abbia tutte in pieno. Tralasciando il livello tattico-tecnico, penso che lui possa allenare tutte le squadre d’Europa.

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Immagine in evidenza: Pietro Iemmello ai tempi del Foggia – crediti foto: Foggia Calcio 1920

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