Il consiglio di Hernàn Crespo ai colleghi più giovani:
«Per arrivare a certi livelli ci vuole il talento certo. Ma il talento, ragazzi, va allenato. Rispetto a prima adesso c’è un problema: troppe distrazioni come il computer, lo smartphone, la playstation… Io sono cresciuto in Argentina e da giovane avevo sempre il pallone tra i piedi. Mi inventavo una porta e mi divertivo a fare gol con palline da tennis. Se non avevo quelle me le costruivo di carta, oppure arrotolavo le calze. E via, sempre a cercare di far gol. Ci passavo ore, ma intanto stavo allenando la tecnica, la destrezza, la coordinazione e l’elasticità, imparando a conoscere il mio corpo. E quando andavo a fare allenamento era tutto più facile. Il calcio è sudore e sacrificio: i privilegi arrivano dopo, te li devi costruire allenandoti duramente. Fate attenzione al messaggio sbagliato che, purtroppo, oggi vi arriva: il facile privilegio senza fare fatica. Non è così, dietro a un grande calciatore c’è sempre un atleta che ha lavorato tanto. Curate la tecnica, sforzatevi di conoscere il vostro corpo, fate riposare un po’ pc e telefonini. Puoi avere tutto il talento che vuoi, ma se non lo alleni finisci presto e vai a fare altri mestieri.
Devi essere preparato per poter salire su un’opportunità…»
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