Immagine in evidenza: mister Fabio Gallo - crediti foto: Calcio Foggia 1920
Protagonista della prima puntata del nuovo format “Dentro la Scatola” targato Calcio Foggia 1920, mister Fabio Gallo ha parlato anche delle diverse ‘tappe’ che lo hanno condotto in rossonero, subito dopo l’esperienza nello staff di Gianni De Biasi con la Nazionale dell’Azerbaigian.
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“Torno a casa, finisce il contratto (da allenatore in seconda della nazionale dell’Azerbaigian ndr.), metto piede in Italia e qualche ora dopo ricevo la telefonata del Foggia, inaspettata. Arriva questa chiamata, la telefonata di Matteo Lauriola, persona che conosco ma con cui non ho mai lavorato, anzi affrontato da avversario. Quando vedo il numero, dico ‘Che strano! Come mai?’, ero appena tornato in Italia, quindi ancora abbastanza scombussolato però lui mi dice ‘Ti interessa Foggia?’, io lì sono rimasto cinque secondi e gli ho detto ‘Certo che mi interessa Foggia!’.
Parliamo, mi dice ‘Hai visto qualche partita del Foggia?’, gli dico ‘No, sinceramente no, non l’ho vista, sarei un bugiardo a dirti che ne ho viste, però mi piace, l’idea mi piace‘. È una piazza che mi ha sempre affascinato per tutte le volte che sono venuto qui a giocare sia da calciatore che da allenatore: una piazza secondo me pazzesca, che ti esalta” – le parole del tecnico.
“La cosa strana è che nei momenti della mia carriera da allenatore dove magari avevo fatto anche bene – a La Spezia, Terni – sono rimasto fermo otto mesi, qui metto piede in Italia e raggiungo questa chiamata. Alle 16.15 ricevo la telefonata, alle 18.00 prenoto l’aereo per venire a Bari e poi in macchina a Foggia, con tutti che mi dicono ‘Sei pazzo? Dove vai? È una polveriera, è dura, è tosta…’, ma io avevo voglia di allenare e già questo era qualcosa di stimolante. Il Foggia nella mia testa l’ho sempre considerata una piazza inarrivabile perché vedevo sempre allenatori di un certo spessore, di un certo calibro… Tutti mi dicevano ‘No Fabio, non andare, sei matto!’ e io ‘No, io voglio andare‘, ‘Io parlarci ci voglio parlare, sento che voglio andare, ho questa spinta dentro. Non mi interessano soldi, voglio parlare col Foggia perché penso che sia un’occasione'”.
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