Non sempre è facile elogiare il lavoro di un allenatore o di un calciatore, questo perché – naturalmente – dietro una penna (dietro un giornalista) c’è anche un tifoso, che in quanto tale si lascia emozionare dalle vittorie, dai gol, dai risultati e dall’entusiasmo che una squadra e il suo tecnico possono portare in una piazza. Ed è il caso di Fabio Gallo e il Foggia.

Perché dinnanzi ai risultati, dinnanzi alle cifre e i numeri, ma anche e soprattutto davanti alla qualità dei gol e del gioco in campo visto, allora ecco che il lavoro diventa un po’ più semplice e oggettivo. Quello di Gallo è stato un vero e proprio ‘miracolo’ calcistico, se si pensa a come era cominciato questo campionato. Quando è arrivato il Foggia aveva vinto solamente due partite: una di campionato col Francavilla e una di Coppa Italia contro il Picerno. Poi sconfitte e un pareggio, contro il Potenza. Un bottino scarso, quattro punti e soprattutto il terribile ultimo posto in classifica.

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Fabio Gallo Foggia
Fabio Gallo, crediti: pagina Facebook ufficiale del Calcio Foggia 1920 dal video di Buone Feste

Il miracolo di Fabio Gallo: Foggia al sesto posto

Sono +25 i punti conquistati sul campo dal Foggia di Gallo, da 4 a 29 in totale. Qualità, giocatori recuperati (si pensi per esempio a Schenetti e Peralta), reti su reti, vittorie, un bel percorso in Coppa Italia che vede il Foggia adesso in semifinale contro la Juventus Next Gen. Ma soprattutto, un Foggia totalmente rinato: sesto posto in classifica, zona play-off e una rosa che può giocarseli tranquillamente.

Testa sulle spalle, se è giusto lodare il buon lavoro svolto, è altrettanto giusto mantenere gli animi sereni e concentrati per la seconda parte di campionato che sarà sicuramente impegnativa e per nulla scontata ma una cosa è sicura: questo Foggia potrebbe davvero stupire e far sognare la piazza.

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